Orvieto; Ordinanza abbattimento cinghiali in zone urbane e suburbane del territorio comunale

NewTusciaUmbria – ORVIETO – Con ordinanza del sindacale avente efficacia immediata, l’Amministrazione Comunale adotta, a tutela della pubblica incolumità, le misure necessarie al contenimento degli ungulati appartenenti alla famiglia dei cinghiali Sus scrofa e suidi in genere presenti nelle aree urbane e suburbane del Comune di Orvieto.

Il provvedimento incarica l’Ambito Territoriale di Caccia n. 3 Ternano-Orvietano di effettuare il contenimento della fauna selvatica mediante abbattimenti selettivi che scoraggino la presenza degli ungulati sul territorio, avendo riguardo all’esigenza prioritaria di garantire la salute e l’incolumità delle persone, compresa quella degli stessi addetti alle operazioni, nonché l’integrità delle cose e procedendo all’abbattimento immediato degli animali.

In dettaglio, le attività di controllo saranno svolte a cura e sotto la responsabilità dei selecontrollori individuati da A.T.C. n. 3 Ternano-Orvietano nel rispetto delle seguenti  disposizioni:

svolgimento delle operazioni di caccia selettiva in aree circoscritte, in modo e misura tale da assicurare la riuscita delle operazioni necessarie per risolvere le criticità, all’interno delle quali non sia consentita la circolazione di persone o animali ad esclusione del personale addetto ai lavori ed incaricato dalle competenti autorità;

i punti sparo dove saranno effettuati i prelievi faunistici, con il sistema dell’appostamento nell’arco delle 24 ore, dovranno essere comunicati di volta in volta anticipatamente al Corpo di Polizia Locale di Orvieto e collocati esclusivamente all’interno dell’area nella quale vengono evidenziate le zone interessate dagli interventi, ove è stata constatata la consistente presenza della specie (vedi cartografia allegata); dovranno essere utilizzati i mezzi consentiti dalla Legge 157/1992 (art. 13);

è consentito l’impiego di mezzi e/o strumenti che agevolino gli operatori nelle operazioni di ricerca e sparo quali: visori notturni, telemetri, ricetrasmittenti, ecc.;

alle carcasse degli esemplari abbattuti deve essere apposto apposito contrassegno identificativo inamovibile fornito dall’A.T.C. n. 3 Ternano-Orvietano, il cui numero deve essere registrato unitamente al sesso ed alla classe di età su apposita scheda predisposta dall’ambito stesso, gli operatori addetti alle catture dovranno comunicarne gli esiti al Comitato di Gestione dell’A.T.C. ed alla Regione.

gli esemplari abbattuti possono essere ceduti gratuitamente, per l’esclusivo uso di autoconsumo, ai soggetti che collaboreranno alle operazioni di prelievo come ristoro delle spese sostenute e riconoscimento del tempo dedicato, e possono anche essere destinati alla vendita presso un centro di lavorazione autorizzato o ceduti a titolo gratuito, disponendo che gli obbligatori esami igienico sanitari facciano carico agli assegnatari;    Cartografia

gli esemplari abbattuti che non possono essere destinati al consumo devono essere smaltiti secondo le procedure previste dalle normative vigenti: la raccolta ed il trasporto delle carcasse deve essere effettuato in robusti sacchi o buste chiudibili ed a perfetta tenuta e non riutilizzabili. Il trasporto deve essere comunque effettuato in modo da evitare qualsiasi rischio per la salute pubblica. È obbligatorio utilizzare i guanti di protezione nelle operazioni di manipolazione dei capi prelevati;

ad abbattimento eseguito si dovrà procedere di volta in volta alla ripulitura del sito;

dovranno essere avvisati gli eventuali abitanti degli immobili posti nelle adiacenze degli interventi ed informati circa i comportamenti da seguire anche in riferimento agli animali da cortile o da affezione; dovranno essere osservati i divieti e le modalità di esercizio venatorio di cui all’art. 21 della Legge n. 157/1992 (lettere a, f e g);

nell’esercizio venatorio dovrà essere assicurata adeguata distanza (almeno 50 metri) da strade pubbliche e via di comunicazione ferroviaria; fornire i nominativi aggiornati dei selecontrollori della specie cinghiale, formati con apposito corso ed inseriti nell’elenco dell’A.T.C. n. 3 Ternano-Orvietano (già autorizzati dalla Regione Umbria per interventi della stessa natura sul territorio agrosilvopastorale);

le attività di contenimento saranno poste in essere tutti i giorni ad esclusione della giornata del sabato e dei prefestivi dal tramonto fino alle ore 24:00 per la durata di trenta giorni;  

le operazioni dovranno essere effettuate nel rispetto di tutte le norme sulla sicurezza pubblica ed essere interrotte nel caso di situazioni particolari che possano mettere a rischio la sicurezza degli operatori o di terze persone o cose che si possano verificare prima, durante e dopo lo svolgimento degli interventi stessi;

i selecontrollori dovranno essere muniti di licenza per l’esercizio venatorio e polizza assicurativa per responsabilità civile in corso di validità, dovranno essere idoneamente informati sulle tecniche, armi e procedure da adottare e dovranno indossare appositi indumenti;

i capi abbattuti dovranno essere sottoposti a controllo sanitario da parte del servizio veterinario della USL Umbria 2, come previsto dalle norme attualmente in vigore e potranno essere destinati al consumo nel rispetto delle norme comunitarie dettate in materia di igiene dei prodotti alimentari e per gli alimenti di origine animale, di cui ai Regolamenti CE n. 852/20004 e n. 853/2004 e s.m.i. e/o smaltiti secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni e nel rispetto delle apposite indicazioni che saranno date in merito dal competente servizio veterinario della USL Umbria2.

Il provvedimento fa seguito alle numerose segnalazioni di cittadini e forze dell’ordine circa il l’avvistamento sistematico di cinghiali selvatici allo stato brado nell’abitato del Comune di Orvieto che danneggiano terreni agricoli, minacciano l’incolumità dell’uomo e degli animali d’affezione, nonché una seria minaccia per la circolazione stradale e causa di frequenti incidenti stradali specie nelle ore serali. Segnalazioni a cui sono seguiti sopralluoghi congiunti di rappresentanti della Regione Umbria / Servizio Organizzazione Attività Venatorie, ATC n. 3, Polizia Locale e Corpo dei Carabinieri Forestali di Orvieto.

Su tale problematica, inoltre, si sono svolti presso la Prefettura di Terni alcuni tavoli tecnici durante i quali l’Amministrazione comunale e le forze dell’ordine presenti sul territorio hanno evidenziato l’aumento esponenziale del fenomeno della presenza di cinghiali in area urbana e periurbana in particolare in località Cannicella alle pendici della rupe destando preoccupazione per la sicurezza della circolazione e la pubblica incolumità delle persone. Parallelamente alle azioni di abbattimento dei cinghiali aumenta l’esigenza di mantenere costantemente puliti nel tempo i terreni che circondano l’abitato del Comune di Orvieto e che favoriscono la presenza degli ungulati.

L’ordinanza è stata inviata alla Prefettura, alla Regione Umbria, all’Azienda Usl Umbria 2, sanitarie e alle forze dell’ordine.

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