Consiglio comunale-approvato all’unanimità l’odg dei gruppi PD per l’impiego dei detenuti

NewTuscia Umbria – PERUGIA – Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari di centro-sinistra, con il quale si chiede all’amministrazione di realizzare in tempi brevi un nuovo protocollo d’intesa con l’Istituto penitenziario di Perugia, al fine di favorire un processo di recupero e il reinserimento dei detenuti nella società tramite attività lavorative, impiegandoli presso il cantiere comunale, al fine di realizzare lavori di pubblica utilità. Si propone anche di coinvolgere il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia nella stesura del nuovo protocollo, insieme ai soggetti interessati e di valutare l’opportunità di coinvolgere nel nuovo protocollo Cassa delle Ammende.

“Una delle finalità e obiettivi della reclusione dei detenuti –ha spiegato il consigliere Zuccherini, nell’illustrare l’atto- è il reinserimento sociale. Gli istituti penitenziari, a tal fine, come condizione fondamentale per l’occupazione e il reinserimento sociale, organizzano attività lavorative per i detenuti.” Un’importante realtà presente al penitenziario di Perugia è, per esempio, quella dell’Azienda Agricola all’interno dell’Istituto Penitenziario che, nonostante sia attualmente, e speriamo solo momentaneamente, chiusa rappresenta un’eccellenza in questo panorama. Molte altre iniziative, grazie anche alla collaborazione di alcune aziende private, sono state messe in campo e sono ancora attive e rappresentano in pieno lo spirito del lavoro che viene svolto presso il Carcere di Capanne. In passato –prosegue l’ordine del giorno- il Comune di Perugia aveva sottoscritto con l’istituto penitenziario un protocollo d’intesa con l’obiettivo di promuovere un programma sperimentale di attività in favore della comunità locale attraverso la realizzazione di progetti integrati tramite l’inserimento lavorativo di detenuti per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità. In particolare i campi di attività individuati dal protocollo erano quelli della manutenzione straordinaria del verde pubblico, di edifici e spazi pubblici, ma anche attività formative per il recupero di lavoro artigianale in disuso e protezione civile. Nell’atto si ricorda anche che la Cassa delle Ammende, ente pubblico istituito presso il Ministero di Grazia e Giustizia, prevede la possibilità di finanziare diverse iniziative/interventi, fra cui programmi a sostegno dell’attività volontaria gratuita o del lavoro di pubblica utilità. 

D’accordo con la proposta si è detto il consigliere Nannarone, che ha definito lodevole il progetto, nell’ottica della rieducazione dei detenuti, che è –come già sottolineato- la finalità delle pene, e ha annunciato il voto unanime della maggioranza.

Anche la consigliera Casaioli, in qualità di presidente della III Commissione, ha confermato come la discussione sull’atto sia stata un bell’esempio di fronte comune tra maggioranza e opposizione. “Il tema del reinserimento dei detenuti –ha detto- è un tema fondamentale e il ruolo dell’amministrazione a questo scopo è altrettanto importante.”

 

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