Respinto l’odg del centro sinistra con la proposta di collaborazione per tracciamento Covid

NewTuscia Umbria – PERUGIA – Respinto dal Consiglio comunale con 9 voti favorevoli e 15 contrari l’ordine del giorno presentato dai gruppi Partito Democratico, Idee Persone Perugia, Rete Civica Giubilei, con la proposta di collaborazione per sostenere il processo di tracciamento nella gestione dell’emergenza Covid 19 nel Comune di Perugia.

Nell’atto i consiglieri impegnano l’amministrazione a mettere a disposizione parte della struttura comunale per aiutare i servizi della Asl nel tracciamento dei contatti dei positivi al Coronavirus, al fine di potenziare il contact tracing, nonché a farsi carico di intervenire presso l’Assessorato alla Sanità della Regione Umbria affinché vengano eseguiti i tamponi, in maniera capillare, a tutti i contatti stretti con i positivi al SARS CoV 2, compresi quelli asintomatici. 

“Questo difficile e delicato momento per il nostro Paese –ha spiegato il consigliere Zuccherini nell’illustrare l’atto- ci impone un serio ragionamento sulle azioni da mettere in campo, anche a livello locale. La seconda ondata di diffusione del virus sta mettendo in forte difficoltà l’Italia e in particolare l’Umbria. La decisione, errata, della Regione Umbria di interrompere i tamponi per i contatti asintomatici dei positivi –ha aggiunto- sta già mostrando le sue crepe e le sue conseguenze: è impensabile fermare il contagio senza fare i tamponi e isolare completamente i soggetti entrati in contatto con i pazienti positivi al SARS CoV 2.” Per questo, i proponenti ritengono che, a causa dell’alto numero di contagiati che quotidianamente si registrano e della scarsità di personale impiegato, il tracciamento dei contatti delle persone risultate positive possa essere insufficiente e, quindi, propongono che, sull’esempio di altri Comuni umbri, in particolare quelli del Trasimeno, anche il Comune di Perugia metta a disposizione una parte del personale della propria amministrazione al fine di garantire il servizio di tracciamento, e implementando il personale dei dipartimenti di prevenzione che, fino ad oggi, ha svolto in autonomia questo encomiabile lavoro. “La terza ondata della pandemia, anche se chiaramente non auspicabile, sembra probabile –ha concluso Zuccherini- e dobbiamo trovare il modo di affrontarla al meglio. Dando seguito alla proposta il capoluogo di regione offrirebbe un contributo all’azienda sanitaria e alla comunità perugina, ma anche a tutta la comunità regionale.”

Nella discussione è intervenuto l’assessore Merli a ribadire quanto già affermato in commissione, ovvero che se l’azione proposta può essere utile nei comuni più piccoli, a causa del contenuto numero dei contagi, non lo è in quelli più grandi, come Perugia, dove il più elevato numero dei contagi rende impraticabile il tracciamento. “Peraltro -ha ricordato- da un confronto con la Asl, è emerso che al momento un’azione come quella proposta non sarebbe neanche necessaria perché vi è un’adeguata gestione della situazione in autonomia. Ritengo quindi che sia più opportuno e utile indirizzare le risorse sia umane che finanziarie, già scarse, per altri compiti di competenza comunale.” Merli ha, infine, invitato a non fare confusione tra screening e tracciamento. Su questo punto, tuttavia, il consigliere Zuccherini ha spiegato che, a suo avviso, il mancato screening, unito ad un inadeguato tracciamento dei contatti rischia di rendere ancora più esplosiva la situazione dei contagi.

 

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