Organismi collegiali indispensabili per il 2020: approvata la proposta per il consiglio
NewTuscia Umbria – La I Commissione Consiliare Permanente Affari istituzionali, presieduta da Michele Nannarone ha ripreso questa mattina l’esame della proposta di individuazione degli organismi collegiali indispensabili per l’anno 2020, già discussa lo scorso 23 ottobre, approvandola al termine della discussione con 9 voti favorevoli e 4 astensioni.
Come evidenziato nell’atto, rispetto allo scorso anno non ci sono state novità circa l’elenco degli organismi individuati, che sono, nel dettaglio, la Commissione comunale per la qualità architettonica ed il paesaggio, la Commissione albo d’oro, la Consulta comunale dei consumatori ed utenti, la Consulta studentesca, il Forum civico della disabilità, la Consulta delle comunità straniere a Perugia e l’Osservatorio sui rifiuti.
Nella passata seduta della commissione erano emerse alcune perplessità riguardo all’opportunità di mantenere in vita alcuni degli organismi individuati e, in particolare, si era ritenuto opportuno procedere a un approfondimento con i dirigenti delle varie aree e con il presidente del Consiglio Arcudi, al fine di valutare la reale situazione di ciascuno degli organismi.
Per questo, alla seduta odierna hanno partecipato, lo stesso presidente Arcudi e la dirigente dell’Unità operativa Servizi Sociali Carla Trampini.
Quest’ultima, in particolare, ha sottolineato che, per quanto di sua competenza, la Consulta delle comunità straniere non è un organo da cui dover avere obbligatoriamente dei pareri e, comunque, non riguarda solo i servizi sociali. Anche per quanto riguarda il Forum Civico della disabilità, la dirigente ha spiegato che la disabilità deve essere considerata una componente strutturale della vita di tutti e come tale va approcciata. Tra i problemi maggiormente rilevati al riguardo, vi è senz’altro quello dell’accessibilità, che va affrontato da più angolazioni. In ogni caso, Trampini ha concluso spiegando, su richiesta della capogruppo Tizi, che l’assessorato al sociale ha un continuo e costante confronto con le associazioni che si occupano della disabilità.
Il presidente Arcudi, dal canto suo, ha sottolineato come alcuni degli organismi sono senz’altro fondamentali per lo svolgimento dell’attività, quali per esempio la Commissione per la qualità architettonica e paesaggistica o l’Albo d’Oro, mentre altri sono più di carattere programmatico, o più politici. È comunque nella piena autonomia del consiglio valutarne l’indispensabilità.
La consigliera Casaioli ha, invece, evidenziato che mancando due mesi alla fine dell’anno, andare a modificare il numero di organismi indispensabili adesso ha poco senso, anche in virtù dell’impossibilità, data la straordinarietà del periodo, di valutare bene la situazione. Casaioli ha, quindi suggerito di approvare l’atto, con l’impegno di valutare nei prossimi mesi l’efficienza dei singoli organismi, al fine di poter approvare la proposta per il 2021 con più cognizione e nei tempi opportuni.
D’accordo con Casaioli si sono detti sia il presidente Nannarone, che ha sottolineato, peraltro, il fatto che nessuno degli organismi suddetti ha un costo per l’ente, che il capogruppo Mattioni. Quest’ultimo, in particolare, ha spiegato che due sono gli aspetti da tenere in considerazione per una corretta valutazione. Da un lato l’importanza di tali organismi, che va senz’altro riconosciuta a tutti, dall’altro l’efficienza, che invece richiede un’adeguata selezione anche per dare un messaggio chiaro alla città.
La necessità di avere più informazioni per una più adeguata valutazione, nonché la necessità di individuarli in tempi più brevi è stata confermata anche dal consigliere Paciotti, che ha ribadito la difficoltà di valutare come indispensabili organismi che, per la maggior parte, non sono attivi. E comunque, dal suo punto di vista, è necessario e urgente convocarli, visto che su questo vi è senz’altro una carenza da parte dell’amministrazione.
La consigliera Borghesi ha anche ricordato che il Tuel prevede, oltre all’obbligatorietà della ricognizione, un termine temporale di sei mesi dall’inizio dell’esercizio finanziario, ovvero entro il mese di giugno. “Ogni anno -ha aggiungo- ci ritroviamo a verificare che ci sono consulte che non sono state attivate e non operano e a farlo sempre ben oltre i termini stabiliti. Ritengo, quindi, che la Commissione debba cominciare a fare una ricognizione già a inizio anno, sollecitando poi la giunta e gli uffici al riguardo.” Borghesi ha anche invitato a inserire nella valutazione le commissioni consiliari permanenti, che non sono organismi indispensabili, ma comunque fondamentali per l’attività dell’ente, previste dallo statuto comunale e dal regolamento del consiglio stesso. Al termine, ha annunciato la propria astensione sulla pratica.
L’atto, infine, è stato approvato con nove voti favorevoli (Nannarone, Mattioni, Casaccia, Valigi, Vignaroli, Volpi, Casaioli, Pici e Befani) e quattro astenuti (Paciotti, Borghesi, Tizi e Ranfa).
