In Alberato Amore – dal 10 ottobre al 15 novembre a Perugia – “Arte concreta del maestro Massimo Lippi”

NewTuscia Umbria – Perugia – Perugia ospita dal 10 ottobre al 15 novembre 2020 un’azione d’Arte Concreta ad opera del Maestro Massimo Lippi, che interviene sul tronco degli alberi fasciandoli “con amorose bende” nel candore intatto della stoffa. Su di esse lascia una traccia viva, attraverso degli arcani segni. Opere come fossero scardinate dal telaio stesso dei suoi quadri, per significare, anzi “per gridare al mondo” la ferita mortale che l’uomo ha procurato a sé stesso e alla natura. È questa una sua tecnica espressiva che interpreta, in modo originale, il linguaggio dell’arte contemporanea, chiamando in causa il disastro ambientale, e non solo.

Massimo Lippi ha scolpito e dipinto con tutti i materiali, secondo la più rigorosa tradizione dell’arte ma da molti anni opera con questo suo “alfabeto del dolore e della speranza” in varie parti del mondo, fasciando gli alberi. Ha eseguito interventi della sua Arte Concreta a New York, al Metropolitan di Tokyo, a Dallas e nelle vaste regioni dei nativi nel New Mexico, a Mosca, a Toronto, a Cracovia, a Yerevan in Armenia, a Venezia nei giardini esterni alla Biennale, a Siena, a Torino ed in molte altre situazioni in Europa e nel Mondo.

“Ogni persona ed ogni albero sono miei fratelli e mie sorelle -dichiara Lippi nella sua poetica visione del mondo- perciò non posso rinchiudere in una stanza, in un museo, in una galleria lo sconfinato popolo degli alberi. Ascolto il loro grido di allarme e lo rendo visibile e tattile, perché insieme a loro l’umanità è ferita a morte senza la giustizia e la pace.”

Non è un evento transitorio né spettacolare, anche se di forte impatto, ma è una chiamata ad una responsabilità personale e collettiva per l’arte e per l’ambiente.

Massimo Lippi ha realizzato monumenti in bronzo, marmo e pietra in Italia e all’estero ed ha scolpito notevoli portali in bronzo. Ha esposto a New York, al Metropolitan Musuem di Tokyo, a Dallas, a Lima, nella Città del Vaticano, a Toronto, a Milano, a Yerevan e nella sua città, a Siena, ha esposto presso il Museo di Santa Maria della Scala e nel Palazzo Pubblico. Sempre nella città natale ha un bronzo nella Piazza del Campo ed ha collocato una scultura bronzea nel Duomo di Siena e di Firenze. Ha dipinto il Palio il 2 luglio 1993. Per la salvaguardia e la difesa dell’ambiente ha scolpito oltre venti opere in marmo di Carrara, per il Museo sottomarino di Talamone, collaborando a dar vita alla Casa dei Pesci, progetto ideato dal pescatore Paolo Fanciulli. Lippi è poeta tra i più significativi della sua generazione.

 

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