Commissione Consiliare urbanistica: ripristino pulizia tombini, strade e potenziamento del cantiere comunale

NewTuscia Tuscia Umbria – PERUGIA – La III Commissione consiliare Urbanistica, presieduta da Cristiana Casaioli, ha discusso nel corso della seduta odierna due odg.

In avvio è stato respinto con 10 contrari (maggioranza) e 5 a favore (opposizione) l’ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari Partito Democratico, Idee Persone Perugia, Rete Civica Giubilei, avente ad oggetto: “Ripristino del servizio di pulizia dei tombini e delle strade e potenziamento del cantiere Comunale”.

Esponendo il contenuto dell’atto Francesco Zuccherini (PD) ha riferito di aver ricevuto diverse segnalazioni dai cittadini che lamentano il degrado urbano diffuso nella città di Perugia. Ciò anche a causa della riduzione delle risorse per il decoro urbano stesso, la pulizia delle strade, la raccolta dei rifiuti, lo svuotamento dei cestini, nonostante il costante aumento della tari.

Tra le criticità principali vi è la scelta della giunta Romizi di non prevedere nella convenzione con Gesenu i servizi di tombini, caditoie e fontane cittadine.

Ciò determina forti disagi in tutte le aree della città.

Altro tema critico, secondo gli istanti, riguarda il cantiere comunale, settore dell’Ente ad oggi non considerato, secondo Zuccherini, tra le priorità; il settore risulta da tempo sottorganico non potendo così garantire una puntuale manutenzione.

Per tali motivi i consiglieri chiedono nel dispositivo di impegnare l’Amministrazione:

-a ripristinare i servizi di pulizia dei tombini e delle strade eseguiti dalla società di raccolta dei rifiuti;

-a rivedere e riorganizzare il servizio del cantiere comunale, al fine di aumentarne la dotazione organica e i mezzi a loro disposizione.

L’assessore Otello Numerini, in apertura, ha inteso confutare alcune affermazioni contenute nelle premesse ritenendole non corrispondenti allo stato dei fatti. Circa la presunta riduzione della pulizia di strade e marciapiedi, l’assessore ha rimarcato che il servizio non solo non è stato ridotto, ma è addirittura aumentato, passando dagli 837mila metri quadri giornalieri del 2014 agli 841mila del 2019, cui deve aggiungersi il servizio di pulizia dei marciapiedi in presenza di erbacce ed arbusti.

Quanto ai presunti costanti aumenti della tari, l’assessore precisa che nei cinque anni della prima amministrazione Romizi la stessa è rimasta pressoché invariata, mentre lievi aumenti si registrano in tempi recenti a causa del recepimento delle nuove regole imposte dalla legge e da Arera. Circa lo scarso svuotamento dei cestini nelle aree verdi, l’assessore chiarisce che tale attività compete, come da convenzioni firmate, alle associazioni assegnatarie; per quelle non assegnate ad associazioni si è già provveduto a dare incarico a Gesenu di procedere allo svuotamento.

In merito infine alle capienze di cassonetti e bidoncini, Numerini ha evidenziato che due mesi fa è stato potenziato il servizio di raccolta del vetro, con ciò garantendo un aumento della capienza volumetrica. 

Arrivando agli impegni finali, l’assessore ha precisato che il ripristino della pulizia di tombini e strade è già stato disposto; ed infatti nel dup approvato ad ottobre è stata disposta tale soluzione con conseguente pubblicazione di avviso per l’assegnazione dell’incarico. Ciò in quanto, secondo le direttive di Arera, tale attività non può essere assegnata a Gesenu.

In merito alla riorganizzazione del cantiere comunale, Numerini ha ricordato che nel fabbisogno sono previste alcune assunzioni, di talché tale reparto verrà potenziato già dal gennaio 2021. Infine sono già state avviate le procedure pubbliche per l’acquisto di alcuni macchinari innovativi per l’importo di 156mila euro.

Gino Puletti (Progetto Perugia) ha segnalato che in molte città italiane, compresa Perugia, si registra un scarsa attenzione da parte dell’utenza per il decoro della città, con rifiuti abbandonati lungo le strade, spesso subito dopo il passaggio dei mezzi di Gesenu.

Ciò è simbolo del degrado culturale che investe tutto il Paese, suggerendo l’attivazione i campagne informative e di sensibilizzazione che partano dalle scuole.

Puletti ha concordato poi con l’assessore Numerini sul fatto che il servizio di pulizia di strade e marciapiedi sia cresciuto e sul fatto che gli aumenti della tari siano aumentati in maniera molto limitata a causa del recepimento delle regole imposte dalla legge e da Arera.

Per tali ragioni Puletti ha preannunciato un voto contrario sull’odg sia per la presenza nelle premesse di affermazioni non rispondenti al vero sia per la presenza di impegni già adempiuti.

Il capogruppo FdI Michele Nannarone ha concordato con le conclusioni di Puletti in ragione dei chiarimenti formulati dall’assessore Numerini.

Francesco Zuccherini, in replica, ha tenuto a precisare che le ultime iniziative assunte dalla seconda giunta Romizi si sono rese necessarie per riparare gli errori commessi in passato dalla prima Amministrazione Romizi negli anni 2014 e 2015 che tanti disagi hanno creato alla città.

Fabrizio Croce (IPP) ha ricordato che un anno fa è stato approvato dal Consiglio comunale un odg che proponeva di introdurre il principio della cauzione per bottiglie e contenitori, proprio per scongiurare l’abbandono e favorire i comportamenti corretti.

 

Successivamente è stato approvato all’unanimità l’Ordine del giorno presentato dai gruppi IPP, PD e Giubilei avente ad oggetto: “Connessione pedonale tra tre quartieri residenziali del centro storico (Porta sant’Angelo, Porta Pesa e Monteluce) e riqualificazione complessiva dell’area”.

Illustrando l’atto Croce ha ricordato che L’area che interseca i quartieri di Posta Sant’Angelo, Porta Pesa e Monteluce è sede di alcune prestigiose istituzioni culturali e di alcuni importanti servizi comunali per la cittadinanza. Qui La precedente Amministrazione Comunale aveva avviato un processo di riqualificazione di tutta l’area attraverso la messa in atto di alcune opere: ripavimentazione piazza Grimana, consolidamento fosso del Bulagaio, sistemazione area Porta Sant’Antonio, percorsi pedonali, introduzione area ztl, affidamento aree verdi alle associazioni locali.

E’ proprio grazie alle associazioni di Promozione Sociale, che hanno sede nei tre quartieri che affacciano sull’area in questione, che è stato tenuto vivo e alto il livello di coesione sociale e di partecipazione dei cittadini, sviluppando una sinergia con i pochi operatori commerciali ed artigianali rimasti in queste zone e con le istituzioni politiche e culturali, nonché una progettualità capace di riaprire al pubblico spazi storicamente chiusi e luoghi o vie abbandonati al degrado e ai traffici della piccola criminalità.

Evidenzia Croce che il progetto di riqualificazione di Piazza Fortebraccio -una della piazze storicamente e culturalmente più importanti e di pregio della città di Perugia- non è ancora stato portato a termine; su tale area molteplici sono le criticità segnalate dalle associazioni del luogo e le necessità ritenute impellenti: risistemazione piazzetta, miglioramento del decoro, gestione del verde, ecc.

La passeggiata suggestiva realizzata ai piedi delle mura lungo il versante collinare di Viale Sant’Antonio si interrompe per chi viene da Piazza del Melo (o da Via Pinturicchio o Piazza Fortebraccio o dal Parcheggio) all’intersezione con Via del Cane, non consentendo al pedone di raggiungere a piedi e in sicurezza né la piazzola antistante Porta Sant’Antonio, ovvero il punto più alto del Borgo omonimo, né le aree di San Giuseppe e Sant’Erminio o quella di accesso attraverso Via Cialdini alla parte vecchia del quartiere di Monteluce (il “Toppo”), che da lì si diramano. Ciò creando molteplici disagi.

Appare quindi necessario completare i percorsi pedonali citati ed altre opere prioritarie per le zone citate.

In ragione di ciò nel dispositivo Croce propone di impegnare l’Amministrazione:

-Ad intraprendere il completamento già pianificato del lavoro di riqualificazione di Piazza Fortebraccio, anche servendosi di strumenti a disposizione dell’Amministrazione (come ad esempio un concorso di idee che coinvolga urbanisti, architetti, ecc.), intervenendo in senso migliorativo sui punti di criticità evidenziati da tempo da associazioni e cittadini;

– A valutare la realizzazione di un intervento complessivo, anche graduale, che consenta di completare il collegamento pedonale in sicurezza tra Piazza Fortebraccio, e, conseguentemente, tra i due quartieri che su di essa si aprono (Elce e Porta Sant’Angelo), e la piazzola antistante Porta Sant’Antonio (posta alla intersezione tra Viale Sant’Antonio, Via San Giuseppe, Via Cialdini e Corso Bersaglieri), ovvero con il quartiere di Monteluce.

-Ad avviare una interlocuzione con l’associazione per il Parco del Rio e del Bulagaio e con tutti gli altri soggetti interessati, e, conseguentemente, a valutare l’eventualità di uno studio di fattibilità sul progetto di riqualificazione della zona in questione, al fine di trasformare questa immensa area verde alle porte della città vecchia in uno dei più bei paesaggi naturalistici presenti nel territorio comunale.

Il dirigente Leonardo Naldini, in merito alla riqualificazione della piazzetta Puletti (quella limitrofa al campetto da basket) ha sostenuto che si tratta di un tema ben noto. A tal proposito nei prossimi giorni la giunta provvederà ad approvare il progetto di riqualificazione della piazza, facendola tornare luogo di aggregazione e non più parcheggio.

In relazione al percorso pedonale tra piazza Fortebraccio ed il Cassero di Sant’Antonio, Naldini ha parlato di un tema interessante, ma molto complesso dal punto di vista tecnico per la conformazione di via Sant’Antonio.

Immaginare, cioè, di costruire in questa via un percorso pedonale “a mensola” sulla vallata sottostante è fortemente sconsigliato sia per i costi elevati che per la scarsa manutenibilità.

Esiste, a parere di Naldini, una soluzione diversa da quella sopra prospettata: da piazza Fortebraccio si possono utilizzare delle scalette per accedere in viale Sant’Antonio e da lì il percorso posto sulla terrazza dell’omonimo parcheggio. A seguire vi sono poi delle scalette in ferro che consentono l’accesso in piazza del Melo. Infine da piazza del Melo è possibile riconnettersi con viale Sant’Antonio. Il vero problema in questo contesto diventa il modo per riconnettere viale Sant’Antonio al Cassero. Qui sono due le soluzioni ipotizzabili: la prima prevede di sostituire i 15 stalli di sosta posti sul lato destro con un marciapiede; la seconda di costruire un marciapiede sul lato sinistro “a sbalzo” sulla valle con costi ben più ampi (circa 150mila euro).

Per il capogruppo di Progetto Perugia Francesco Vignaroli quello in discussione è un atto di indirizzo interessante e condivisibile. Tra le esigenze da mettere in campo per una corretta riqualificazione dell’area, Vignaroli ha però segnalato anche la manutenzione del verde di piazza Grimana visto che le piante esistenti appaiono in forte sofferenza.

In senso generale, secondo Vignaroli, si deve puntare sulla riqualificazione dell’esistente evitando di creare ulteriori infrastrutture in un’area geologicamente molto complessa; ben venga quindi la valorizzazione dei percorsi esistenti anche con una nuova segnaletica ed illuminazione. In sostanza è necessario lavorare per trovare un punto di equo contemperamento tra due esigenze diverse: il potenziamento dei percorsi pedonali ed il mantenimento delle aree di parcheggio.

Michele Nannarone (FdI) ha parlato di iniziativa importante visto che si concentra su un’area storica della città. Secondo il capogruppo è necessario approfondire questo tema dal punto di vista dei costi per capire l’impatto economico delle varie soluzioni prospettate.

Per Gino Puletti (Progetto Perugia) si tratta di un atto utile perché può consentire di riqualificare e valorizzare un’area importante della città. “Credo che una soluzione tecnica sia possibile sia per salvaguardare l’esistente che tutte le altre esigenze in campo, compresa quella della sosta, con costi contenuti”.

In replica Croce ha solamente evidenziato che tra le proposte da lui segnalate vi è non tanto quella di realizzare nuovi marciapiedi bensì un mero camminamento in terra battuta lungo viale Sant’Antonio, peraltro in parte esistente.

L’assessore Otello Numerini in chiusura ha parlato di proposta suggestiva che necessita tuttavia di un approfondimento sugli aspetti tecnici ed economici. Vi è la volontà, ha confermato Numerini, dell’Amministrazione comunale sia di valorizzare piazza Grimana che Corso Bersaglieri con alcuni interventi già programmati.

 

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