III Commissione Consiliare Urbanistica – discusso l’ODG del Consigliere Croce sulla gestione del verde pubblico
New Tuscia Umbria – Perugia – La III commissione consiliare Urbanistica, presieduta dalla consigliera Cristiana Casaioli, ha discusso questa mattina l’ordine del giorno del capogruppo Idee Persone Perugia Fabrizio Croce, relativo all’organizzazione della gestione del verde pubblico, ed in generale della salvaguardia ambientale a livello cittadino, potenziando la partecipazione e perfezionando le azioni già intraprese di Regolamentazione e Pianificazione dello sviluppo del verde, rinviandone però la votazione per dar modo allo stesso proponente di emendare l’atto alla luce di quanto emerso nel corso della discussione stessa.
In particolare, l’ordine del giorno impegna l’amministrazione a valutare una riformulazione dell’impianto delle convenzioni con le “Associazioni del verde” cittadine, nel quadro del progetto “Futuro nel Verde”, nella misura in cui gravano le stesse di responsabilità nella manutenzione ordinaria a volte troppo onerose e spesso incompatibili con la loro vocazione statutaria alla “promozione sociale” o alle attività culturali: ciò nell’ottica di individuare almeno due diverse tipologie di convenzione laddove per alcune associazioni si riscontri la impossibilità di attivare presso le aree verdi convenzionate attività produttive di qualunque genere o la insostenibilità dei termini economici delle stesse convenzioni. Altro impegno è quello di prendere in considerazione nella funzione di manutenzione del verde pubblico ipotesi alternative a quella del gestore unico, forte di una convenzione a lungo termine priva di obiettivi che ne sottopongano l’operato a giudizi di sorta, introducendo anche in via sperimentale soluzioni che potrebbero rivelarsi più vantaggiose sul piano economico, sociale e di qualità del servizio (ad esempio la proposta dei “Giardinieri di quartiere” avanzata dal movimento Coscienza Verde). Si impegna l’amministrazione anche a tenere conto, in coerenza con il proposito di riconoscimento e potenziamento della volontà di partecipazione della cittadinanza manifestato nelle Linee Programmatiche di mandato, delle istanze manifestate da gruppi di cittadini su interventi di riqualificazione del Verde già messi in atto in varie parti della città (Parco Vittime delle Foibe, Area verde dei Rimbocchi, Giardini del Frontone, ecc.), a definire i requisiti tecnico-scientifici per la ammissione al Tavolo di recente nascita e ad estenderne le funzioni a quella di Osservatorio permanente con funzioni di informazione e indirizzo delle politiche cittadine del Verde (oltre che di affiancamento agli uffici comunali nella attuazione del recente Decreto Ministeriale), aderendo così agli obiettivi di mandato di “incrementare azioni volte alla promozione dello sviluppo sostenibile ed alla salvaguardia dell’ambiente” e, infine, a programmare le azioni di rinnovo delle alberature o reimpianto in aderenza ad indirizzi normativi esistenti (ad es. L. n.10 del 2013, ad oggi inattuata) ed in linea con i progetti in essere, valutando nel prossimo futuro la adozione formale di un “Piano Comunale del Verde”, complementare al “Piano Regolatore Generale”, sulla base del quale aggiornare strumenti già in uso come “Bilancio del Patrimonio del Verde” e “Censimento del Verde”, calendarizzare gli interventi di cui sopra e progettare a lungo termine in armonia con lo sviluppo cittadino.
“Il tema ci accomuna e interessa tutti molto da vicino. -ha esordito Croce- Si è finalmente compreso che le aree verdi hanno un ruolo importante come luogo di socialità, hanno un valore per al qualità della vita, la qualità urbanistica e lo sviluppo della città. Proprio partendo da questi presupposti alcune politiche devono essere ripensate. L’amministrazione ha fatto diversi passi importanti in questi ultimi anni -ha aggiunto-, per esempio con il progetto Futuro del Verde, che ha coinvolto oltre 100 associazioni, inoltre è stato intrapreso il tema della regolamentazione del verde con la partecipazione di soggetti esterni all’amministrazione e percorsi partecipativi rispetto a progetti in atto in città. Alla luce di tutto questo, il senso dell’ordine del giorno punta a migliorare ulteriormente la situazione, proponendo possibili soluzioni alle criticità che nel tempo sono emerse.”

Alla discussione in commissione hanno preso parte l’assessore all’Ambiente e aree verdi Otello Numerini, il dott. Roberto Regnicoli, tecnico di area del Comune, il Prof. David Grohmann, Ricercatore dell’ Università degli Studi di Perugia presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali, il Dott. Frattegiani, Agronomo e Forestale e il dott. Cinti di Arpa Umbria.
Il dott. Grohmann ha ribadito l’importanza della partecipazione suggerita dal consigliere Croce, con particolare riferimento ai giardinieri di quartiere, di cui una prima sperimentazione in collaborazione con l’Università è stata realizzata nell’area di Ponte San Giovanni. “È senz’altro una strada percorribile -ha spiegato- anche per ampliare una consapevolezza verde da parte della cittadinanza, obiettivo preziosissimo che si viene a costruire, nel frattempo che si effettua il monitoraggio, peraltro elemento utile anche per il censimento, che non è statico, ma necessita di un occhio costante.” Grohmann ha ribadito anche l’importanza del regolamento e del Piano del verde, che ha definito indispensabile per la città, in considerazione anche del grande ruolo che lo stesso verde ha sulla qualità della vita e la salute pubblica.
L’intervento del dott. Frattegiani, invece, si è incentrato sugli aspetti tecnici relativi al valore degli alberi in città, a partire dai benefici che essi apportano, benefici che possono essere quantificati e valorizzati con stime economiche che sono poi alla base di un moderno e proficuo metodo di gestione del verde urbano.
Alcune perplessità sull’ordine del giorno sono state espresse dall’assessore Numerini, che ha tenuto a precisare, tra l’altro, che a Perugia sono presenti circa 48mila esemplari arborei posti nelle 302 aree verdi e nei 123 viali cittadini, a cui si aggiungono le aree boscate di proprietà comunale. “L’età di queste alberature -ha spiegato- è particolarmente avanzata, intorno ai 70/80 anni lungo i viali e 50/60 nelle aree verdi. Si sa che quando l’età delle alberature è avanzata non solo i benefici di cui si è parlato diminuiscono, ma le piante possono rappresentare anche un potenziale pericolo per vari motivi. Quindi il ricambio del patrimonio arboreo talvolta si impone, non è da condannare.”Numerini ha quindi precisato che se, da una parte, è vero che, negli anni 2014/2018 sono stati abbattuti 1432 alberi e ne sono stati reimpiantati solo 435 è altrettanto vero, dall’altra che, in questo ultimo anno, si sono fatti passi importanti che stanno invertendo la tendenza. L’assessore ha infatti elencato vari interventi che hanno permesso la piantumazione di diverse alberature, dalle 300 piante messe a dimora nell’ambito del progetto Life Clivut nell’area della Pallotta, di via Ferento e nel Parco Chico Mendes ai 10 in via Gandhi, 12 in via dei Filosofi e 50 a Pian di Massiano, a cui si aggiungono progetti recenti che prevedono la piantumazione di oltre 500 alberi nel breve periodo in varie zone della città. Numerini ha anche annunciato che il regolamento del verde è a buon punto e arriverà presto in consiglio comunale, non prima però di essere sottoposto a una fase partecipativa con le associazioni per un ulteriore confronto. Una volta approvato il regolamento si partirà con la redazione del piano del verde. L’assessore si è anche detto particolarmente convinto dell’importanza della partecipazione come elemento di arricchimento e di responsabilizzazione collettiva, invitando lo stesso consiglio alla condivisione delle varie fasi.
Nel dettagli di quanto è stato fatto dal Comune è poi entrato il tecnico, Regnicoli, ribadendo quanto detto dall’assessore.
Nel dibattito che ha visto protagonisti i consiglieri, infine, Maddoli (IPP) ha tenuto a sottolineare la fase importante di cambiamento nell’approccio al verde, considerato non più solo elemento decorativo ma elemento fondamentale della salute e della qualità della vita di tutti i cittadini e strumento di resilienza e di contrasto ai cambiamenti climatici. “Tutto ciò -ha detto- rende prioritario rivedere gli obiettivi di un’amministrazione in quest’ottica.”
Perplessi, invece, rispetto al contenuto dell’ordine del giorno si sono detti sia il consigliere Puletti che la presidente Casaioli, per i quali alla luce anche di quanto è emerso nella discussione non è condivisibile l’impegno richiesto all’amministrazione.
Al contrario, il proponente, pur dicendosi pronto a semplificare alcuni punti dell’atto sulla base della discussione, ha ribadito che lo spirito dell’ordine del giorno va nella direzione di migliorare quanto già fatto, alla luce proprio di criticità che nel corso del tempo sono comunque emerse. Al termine, dunque, la commissione ha scelto di rinviare la votazione per dare al proponente la possibilità di apportare le modifiche suddette, per poi sottoporre l’atto al voto nella prossima seduta della commissione.
