Consiglio comunale: mozione urgente per la verifica dei costi dei tamponi molecolari

NewTuscia Umbria – Perugia – In avvio di seduta il consigliere di F.I. Michele Cesaro ha presentato una mozione urgente sul tema: “attivare la verifica dei costi dei tamponi molecolari nelle strutture private ed interloquire con la Regione affinché si possano individuare le azioni atte al contenimento dell’impatto dei relativi costi sulle famiglie, in un momento economicamente e socialmente drammatico come quello che si sta vivendo”.

Questo il testo integrale dell’atto:

“PREMESSO CHE:

nella prima fase della pandemia la Regione Umbria aveva esteso ai laboratori privati la possibilità di fare soltanto i test sierologici;

fino a qualche mese fa il tampone molecolare si poteva fare solo in strutture pubbliche ed esclusivamente se chiamati dalla Asl;

nel Luglio 2020 la Giunta Regionale dell’Umbria ha approvato una delibera con la quale si estendeva ai laboratori privati accreditati, la possibilità di effettuare il test molecolare per la ricerca del virus SARS-CoV-2 con metodica rRT-PCR su tampone oro/rino-faringeo;

risultava necessario prevedere l’implementazione e il rafforzamento di un solido sistema di accertamento diagnostico, monitoraggio e sorveglianza della circolazione del virus SARS-CoV-2, finalizzato a intercettare tempestivamente anche soggetti asintomatici;

le raccomandazioni internazionali puntano sui tre pilastri: estensione dei tamponi per individuare i soggetti asintomatici (testing), strategie di tracciatura dei casi (tracing) e loro adeguato isolamento (treatment), oltre alle indagini siero-epidemiologiche per conoscere la diffusione del virus nella popolazione;

la Regione Umbria ha stabilito una chiara procedura autorizzativa dei laboratori privati accreditati, che intendono eseguire i test, dandone comunicazione alla Direzione Regionale Salute e Welfare che, a sua volta, ha attivato l’iter di valutazione della capacità diagnostica per poi, in caso di valutazione positiva, permettere l’inserimento nell’elenco dei laboratori privati che possono effettuare la ricerca;

i cittadini che si sottopongono a test molecolare su tampone oro/rino-faringeo presso tali Laboratori possono effettuarlo esclusivamente a fronte di una prescrizione medica e previo consenso informato ed i relativi costi sono a totale carico del cittadino.

CONSIDERATO CHE:

il contributo offerto dalle strutture private nel tracciamento dei  cittadini potenzialmente contagiosi è prezioso, in questo momento particolarmente complesso per le strutture pubbliche;

l’elevato numero di tamponi ad oggi processati dalle strutture private è stato sicuramente utile per contenere la diffusione del virus, con una ricaduta favorevole in termini di: riduzione degli accessi ai pronti soccorsi, dei ricoveri nelle degenze ordinarie, terapie sub-intensive e intensive e dei decessi.

la situazione economica di molte famiglie perugine, in seguito alla pandemia, è di grave sofferenza, aggravata da una sostanziale incertezza sulle prospettive future;

ATTESO CHE:

i tempi si sono allungati anche di dieci giorni tra quando viene fatta richiesta di tampone e diponibilità delle strutture per eseguire un tampone a pagamento;

in questa seconda ondata è subentrata la necessità di processare un numero di tamponi afferenti al “mondo” della scuola ed alle famiglie dei discenti con relativa necessità di avere risposte rapide nel tracciamento per evitare la sospensione delle attività didattiche per un numero sempre crescente di scolari;

sapere o non sapere della positività di uno dei soggetti del nucleo familiare cambia gli equilibri anche nelle famiglie nelle quali sono presenti nonni o persone anziane oltre che rispetto alle relazioni sociali di ciascun individuo;

è evidentemente interesse di ciascun cittadino conoscere il proprio stato di salute in particolar modo in riferimento al virus SARS-CoV-2 ma lo è allo stesso tempo per il proprio nucleo familiare e per l’intera comunità nella quale vive, essendo ciascun individuo potenzialmente un innesco per focolai infettivi;

PRESO ATTO CHE:

i laboratori privati stanno processando una quantità molto elevata di tamponi molecolari e se da una parte hanno avuto la necessità di effettuare investimenti in termini di risorse umane e tecnologiche, dall’altra potrebbero ulteriormente ammortizzare gli stessi ed ottimizzare l’impiego delle risorse agevolando l’accessibilità a questo servizio;

il costo in Umbria per i tamponi oro/rino faringeo variano tra gli 85-120 Euro;

da una indagine condotta grazie a professionisti che operano nel settore, i costi vivi per l’effettuazione di un tampone molecolare (reagenti, materiali di consumo e ammortamento tecnologie) si aggirano intorno ai 25 €, ai quali devono aggiungersi i costi del personale e dei costi della logistica, rendendo così remunerativo il test a partire dai 50-60€ mantenendo uno standard qualitativo elevato;

in diverse Regioni italiane i costi per la stessa prestazione sono molto più bassi e nel caso della Campania varia addirittura da un minimo di 50 ad un massimo di 82 Euro;

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO, SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

-a farsi promotori presso la Regione Umbria della definizione di un prezzo massimo regolamentato, al quale il tampone molecolare possa essere commercializzato, ferma restando l’erogazione in conseguenza di una reale necessità, riscontrabile da una richiesta prodotta dal Medico di Medicina Generale;

-a farsi promotori presso la Regione Umbria di una partecipazione alla spesa dei cittadini che eseguono un tampone su prescrizione medica presso le strutture private, anche previa istanza al Ministero della Salute ed al Governo nel suo complesso, per erogare specifici fondi vincolati al relativo utilizzo.

Il Consiglio ha accolto all’unanimità l’urgenza della mozione che, dunque, approderà direttamente in aula per la discussione senza passare per l’esame della competente commissione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *