Approvato l’odg di Croce (Ipp) sulle soluzioni per contrastare l’abbandono delle siringhe

NewTuscia Umbria – PERUGIA – Il Consiglio ha approvato con 13 voti a favore, 9 astenuti (maggioranza) e Mori ed un contrario (Ricci) l’Ordine del giorno presentato dal consigliere Fabrizio Croce del gruppo consiliare Idee Persone Perugia, su: “Soluzioni mirate in ottica di riduzione del danno per contenere i problemi provocati alla salute pubblica e le conseguenze sociali ed economiche per la comunità derivanti dall’abbandono di siringhe da parte degli utilizzatori di droghe pesanti”

Illustrando l’atto Fabrizio Croce ha riferito che il lavoro di prevenzione, informazione, monitoraggio, riabilitazione e assistenza sull’utilizzo di droghe nel territorio comunale è svolto a Perugia dal Sert, dall’Ubs e dal Cabs. Nel piano di comunicazione della Regione Umbria il sistema dei servizi per le dipendenze è espressamente raccolto alla voce “Servizi di prevenzione, cura e riduzione del danno”. Per servizi di “Riduzione del danno” si intendono programmi che per loro definizione sono finalizzati a tutelare la salute pubblica ed a difendere la salute degli utilizzatori.

Dai dati forniti dai vari servizi risulta che per l’anno 2019 emergono i seguenti numeri:

SERT = n. 776 registrazioni (619 uomini e 157 donne)

UDS = n. 8731 passaggi (di cui alcuni effettuati dalle stesse persone)

CABS = n. 352 contatti, di cui 72 arrivati per la prima volta a questo servizio

(Italiani 34, Stranieri 41), per totali n. 8443 ingressi al servizio (effettuati anche da più contatti).

Da diversi anni a Perugia, sotto la supervisione della USL1, la UDS ed il CABS svolgono il cosiddetto Programma di Scambio Siringhe (NEP), grazie al quale un tossicodipendente può ottenere una siringa pulita in cambio di una usata, contribuendo così notevolmente ad abbassare il rischio di trasmissione di malattie.

Dai dati rilevati dai Servizi risulta che le aree della città dove è maggiore la raccolta di siringhe abbandonate sono il Parco Chico Mendes (Madonna Alta/Cortonese), il Parco della Pescaia (Via XX Settembre/Fontivegge) e l’area verde di Via del Cortone (Corso Cavour/Centro). In generale nel Comune di Perugia si è raccolta una quantità di siringhe che passa dai 190kg. del 2016 ai quasi 300 kg. nel 2019, evidenziando un utilizzo crescente di droghe da iniezione.

Per rispondere a questo fenomeno, nel mondo si sta facendo ricorso a strumenti atti a contenere le conseguenze dell’abbandono in strada e nei parchi di aghi e siringhe con appositi raccoglitori speciali (simili a quelli per i farmaci scaduti o per le batterie) o con piccoli contenitori monouso.

Altri istituti utilizzati sono le cosiddette borse lavoro e le macchine scambia-siringhe.

Alla luce di questo quadro generale, gli istanti propongono nel dispositivo di impegnare l’Amministrazione:

-A valutare l’adozione sperimentale di raccoglitori per aghi o siringhe, esclusivamente riservati all’uso dei soggetti dipendenti da droghe e degli addetti specializzati, in un numero congruo alla estensione del territorio cittadino ed al numero delle aree ritenute “sensibili”, debitamente segnalati e pubblicizzati, da realizzare in collaborazione tra il gestore della nettezza urbana e gli uffici tecnici per quanto concerne la scelta del materiale, della forma, del colore, della eventuale apposizione su di essi di informazioni di qualunque genere, individuando congiuntamente anche i relativi costi di produzione ed impianto; l’ubicazione dovrà essere attentamente studiata in maniera da risultare funzionale allo scopo, ma contemperando la destinazione naturale delle aree di uso pubblico quali aree verdi, parchi giochi, percorsi ciclopedonali, aree scolastiche e simili

– A promuovere con GESENU nuovi patti di collaborazione con la partecipazione attiva delle persone tossicodipendenti, individuate e accompagnate dai Servizi di riduzione del danno e con la supervisione del S.E.R.T., da impegnare nelle attività di ricerca e raccolta delle siringhe usate abbandonate;

– Di provvedere in accordo con GESENU a diffondere una cartellonistica informativa nelle aree e spazi pubblici, dove indicare i numeri telefonici per la segnalazione di siringhe abbandonate ai quali i cittadini si possono rivolgere; ad installare presso tali punti informativi dei marcatori convenzionali da utilizzare da parte dei cittadini per segnalare ed evidenziare la presenza di una siringa abbandonata nella attesa dell’intervento degli addetti specializzati;

– Di dare il via, contemporaneamente ad una nuova campagna di informazione e sensibilizzazione della popolazione e degli utenti sui rischi derivanti dall’uso delle droghe e dai comportamenti conseguenti, previo confronto con i principali attori delle politiche e dei “Programmi di prevenzione e di riduzione del danno” attuati nel territorio; la campagna informativa dovrà essere particolarmente rivolta ai giovani, alle famiglie, possibilmente con il coinvolgimento delle scuole elementari e medie.

 

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