Tenta di truffare una signora ma la donna si insospettisce e chiama il 112

NewTuscia Umbria – TERNI – Verso le 09.45 di ieri giungeva sul Numero Unico di Emergenza 112 la telefonata di una signora di Terni, abitante in zona Borgo Rivo, che segnalava che poco prima un uomo, spacciandosi per tecnico della rete idrica, si era introdotto all’interno della propria abitazione e cominciava ad armeggiare nei pressi delle tubazioni del gas. La Centrale Operativa dei Carabinieri immediatamente inviava un’autoradio della Sezione Radiomobile che giungeva sul posto e prendeva contatti con la segnalante, la quale riferiva che l’uomo, alto circa 1,65mt e vestito di nero, nel frattempo si era allontanato. I Carabinieri raccoglievano quindi il racconto della donna, che qui si riporta nel dettaglio al fine di allertare in merito a questa nuova “modalità” di effettuazione di truffe e furti.

L’uomo, introdottosi all’interno dell’abitazione con lo scopo di verificare se vi fossero dei problemi tra l’impianto idrico e quello del gas, aveva staccato il contatore della corrente e la conduttura principale dell’acqua per poi dirigersi nel bagno dove spruzzava una bomboletta di gas per far credere alla donna che vi fosse una fuga. Contemporaneamente il truffatore faceva esplodere due raudi (fuochi pirotecnici) per indurre la signora a ritenere ci fosse un pericolo immediato esortandola, nel contempo, a consegnargli orecchini e a dirgli dove fosse la cassaforte al fine di “salvare” i preziosi presenti nell’abitazione. La donna, compreso che si trattava di una truffa, cacciava malamente il soggetto che si allontanava fuggendo a piedi.

In casi dubbi, prima di far entrare sconosciuti nell’abitazione, è importante chiamare sul Numero Pronto Intervento 112. La signora è stata molto capace ed il suo intuito le ha permesso di salvarsi e di scongiurare il furto dei propri beni. Per tale motivo riprenderanno a breve gli incontri che l’Arma dei Carabinieri tiene agli anziani e ai soggetti appartenenti alle cd fasce deboli, al fine di illustrare come difendersi e come comportarsi in casi simili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *