Orvieto; la città della rupe diventa set per il film in onore di Carla Fracci

New Tuscia Umbria – ORVIETO –  La città della rupe ha ospitato il cast  del film in onore di Carla Fracci.La troupe composta da circa 100 persone, ha girato a Orvieto per tre settimane tra febbraio e marzo 2021. Numerose le location scelte per ricreare alcune ambientazioni e atmosfere tra gli anni ’50 e ’70, che hanno consacrato Carla Fracci come regina del balletto italiano e internazionale.

Oltre 200 le comparse locali che sono state impiegate, coinvolte anche scuole di danza e altre realtà locali nonché alberghi e ristoranti per i servizi di ospitalità e vitto in un periodo di restrizioni legate alla pandemia Covid.

Tra i luoghi che hanno ospitato il set, il teatro Mancinelli, l’ex caserma Piave, il laghetto di Sugano, l’hotel Reale, appartamenti privati utilizzati per altri adattamenti location all’interno del film e Palazzo Monaldeschi della Cervara a Lubriano. 

TEATRO MANCINELLI

Il Teatro Mancinelli è stato utilizzato in molte scene importanti del film come “controfigura” del Teatro alla Scala di Milano. L’ingresso del teatro e il Ridotto sono diventati gli spazi della scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala dove la giovanissima Carla viene portata per la prima volta dal padre e dove nel corso del racconto si incontra con il futuro marito Beppe Menegatti e con le colleghe della scuola. Nel ridotto è ambientata anche la conferenza stampa in cui Carla Fracci parla della sua maternità.

EX CASERMA PIAVE

Negli spazi della ex caserma Piave sono stati allestiti due ambienti. La sala prove e i relativi camerini della scuola di ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano e la balera dove la piccola Carla “scopre” di avere “musicalità” e decide quale sarà il suo futuro.

HOTEL REALE

Nelle stanze dell’hotel Reale è stata ricreata la camera di ospedale dove Carla da alla luce suo figlio.

PALAZZO MONALDESCHI DELLA CERVARA

A Palazzo Monaldeschi della Cervara, nel vicino comune di Lubriano, è stata ambientata

la casa di Rudolf Nureyev dove Carla Fracci prova il balletto de “Lo Schiaccianoci”.

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