La moda… divina. Dante sfila … al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria

NewTuscia Umbria – PERUGIA – Venerdì 18 giugno, al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, si è tenuto l’evento La Moda… Divina!, una sfilata omaggio all’opera dantesca, progettata e realizzata dagli studenti dell’Istituto Italiano Design. L’evento è stato inserito all’interno del manifesto di iniziative Dante in Umbria grazie all’intervento dell’Assessore alla Cultura di Perugia Leonardo Varasano, all’ospitalità della Direttrice del MANU Dott.ssa Mariangela Turchetti ed alla collaborazione con il Professor Carlo Pulsoni, docente di Filologia Romanza e coordinatore della rivista Insula Europea.

L’Istituto Italiano Design è un’accademia privata di moda con sede principale in Palazzo Ranieri a Perugia dal 1999 e filiale a Shanghai dal 2018. L’Istituto ha da poco raggiunto il sospirato traguardo dell’inserimento nella classifica mondiale IMPACT THE del Times Higher Education di Londra, confermandosi nuovamente per il 2021 nella top10 italiana – unica privata al seguito della prima, Alma Mater di Bologna – e top25% mondiale tra le università più sostenibili (https://www.perugiatoday.it/attualita/istituto-italiano-design-top-10-universita-sostenibili.html). <<Questo inserimento è una naturale conseguenza del respiro internazionale dell’Istituto>> AnnaMaria Russo, Presidente IID <<Ci sentiamo infatti portavoce di Made in Italy e Moda Italiana grazie ad una rete sempre più fitta di partenariati con aziende, istituzioni e college in Cina, Canada, Kuwait e India. La vision internazionale procede di pari passo con un’altra mission profondamente sentita: promuovere il territorio, esaltarne storia e cultura, che stavolta lo ha spinto a pensare la Moda secondo i tre gironi danteschi di un Poeta orgogliosamente Italiano>>.

Le collezioni che hanno sfilato sono tre: Resurr Action per l’Inferno – designer Helga Raspa; Vibes from Earth per il Purgatorio – designer Francesca Gagliardini; Share Your Spirit per il Paradiso – designer Alessandra Stasi.

Inferno. Una collezione fatta di tonalità forti ed orli bruciati, quasi a sentire ancora l’odore della fiamma sui capi. Questa collezione è stata inoltre selezionata per la Vancouver Fashion Week, uno degli eventi di moda più prestigiosi del Nord America, a cui l’Istituto aveva già partecipato nel 2019 ricevendo anche in quella occasione un pacchetto di sponsorizzazione di 14,000 Dollari Canadesi per sfilare con grandi stilisti da tutto il mondo sotto agli occhi di fotografi, buyer internazionali e magazine del settore del calibro di GQ ed Apparel (https://www.perugiatoday.it/attualita/sfilata-istituto-italiano-di-design-di-perugia-sfilata-vancouver.html).

Purgatorio. Una capsule collection neutra, che si origina dalla Terra che divide inferi ed angeli, linea di demarcazione da cui tutto si origina e prende vita. Quella Madre Terra spesso ignorata e calpestata, che in questi capi riacquista vita con vigore, quasi ribellandosi a quell’uomo che spesso la spoglia… ma che oggi, invece, la veste.

Paradiso. Finalmente, libero da tutti i peccati, Dante può ascendere verso l’immateriale per una nuova rinascita in armonia di forme, stili e cultura. In questi capi la leggerezza s’impone con vesti fluttuanti, che riprendono e ricordano le forme dell’aria. Tra balze arric­ciate e tessuti leggeri, impalpabili, scintillanti… si delinea una linee pulita e sinuosa, la cui morbidezza rinvia alla vaporosità delle nubi. Cartella colori rigorosamente bianca, rosa nude, celeste polvere e grigio ghiaccio, sinonimo di un’eleganza raffinata ed ultraterrena. Questa collezione è stata peraltro oggetto di un servizio fotografico ad opera dell’artista Pasquale Miele, pubblicato da Vogue Photo nell’edizione di Settembre 2020.

L’evento, presentato dalla Responsabile per le Relazioni Internazionali Benedetta Risolo, è stato curato dall’Art Director Antonio Becchetti in ogni dettaglio, dal casting iniziale alla scenografia ed al sound design.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *