Il grande cuore di Terni: fiaccolata, solidarietà e numerosi aiuti al popolo ucraino

NewTusciaUmbria – Terni – Quasi 500 persone ieri sera lunedì 28 febbraio alle ore 21:00 si sono ritrovate in Piazza Briccialdi nel centro di Terni, per dar vita ad una fiaccolata in favore della pace in Ucraina.

La manifestazione contro la guerra in Ucraina, è stata promossa da sindacati e da diverse associazioni con gli slogan “L’umanità al potere” e “la pace e il ripudio di tutte le guerre devono essere una priorità”.

Grande solidarietà per il popolo ucraino è stata dimostrata da tutta la città di Terni e dalla stessa Istituzione Comunale, che assieme alla Caritas, alla Protezione Civile ed altre associazioni stanno attivando una serie di aiuti umanitari.

Anche l’Università Niccolò Cusano si sta mobilitando per aiutare l’Ucraina, attraverso un’iniziativa che è stata resa nota dal suo Presidente Stefano Bandecchi, nonché patron della Ternana Calcio, attraverso un comunicato diffuso attraverso il canale social della squadra.

«Università e Ternana hanno messo a disposizione del popolo ucraino circa 2 milioni e 100 mila euro –  ha detto Bandecchi. – Un milione di euro in beni, medicine, alimentari e generi di prima necessità da mandare direttamente sul territorio ucraino per aiutare il popolo a difendere la propria integrità. Sono già partiti i primi 100 mila euro di materiali utili per le cure dei soldati. Ci sono poi un altro milione e 100 mila euro per i ragazzi che volessero studiare all’università Cusano con borse di studio che si ripeteranno ogni cinque anni. Speriamo che questi ragazzi possano tornare prima possibile nelle loro case, ma se così non fosse 300 ragazzi potranno studiare gratuitamente». Alloggi per le famiglie: «In più l’università Cusano – continua il Presidente – ha messo a disposizione 40 alloggi per 80 posti letto totali circa per donne e bambini ucraini che stanno arrivando in Italia e hanno i loro padri che combattono in Ucraina. È normale e giusto dare solidarietà a un popolo che sta combattendo per la democrazia e per la propria democrazia e libertà».

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