“Estinzione consorzio Perugia Città Museo, reintroduzione della Perugia Città Museo Card”

NewTuscia Umbria – PERUGIA – Il Consiglio ha approvato all’unanimità l’odg della IV commissione sulla “estinzione Consorzio Perugia Città Museo. Reintroduzione della Perugia Città Museo Card”.

L’atto è il frutto della sintesi di due odg precedenti, rispettivamente presentati dal gruppo M5S e dai gruppi PD, IPP e Giubilei.

Con l’atto finale si impegna il Sindaco e la Giunta a mettere in campo tutte le azioni possibili per reintrodurre la Perugia Città Museo Card, o uno strumento analogo, anche in concerto con il Ministero dei Beni Culturali e le altre amministrazioni statali eventualmente competenti, la Regione Umbria e i privati interessati, nonché ad attivare un processo partecipato, che coinvolga gli amministratori, gli uffici comunali e tutti coloro la cui attività mira alla fruizione e valorizzazione dei beni culturali, al fine di definire l’operatività della card museale, restituendola così alla città di Perugia, ai suoi cittadini, al suo bagaglio culturale e al suo patrimonio storico-artistico, ristabilendo la rete, fitta e preziosa, tra i vari musei, e tra la stessa e i possessori della card.

“Con l’estinzione del Consorzio Perugia Città Museo viene meno anche la promozione, diffusione e vendita della Card Perugia Città Museo, diventato ormai uno strumento preziosissimo che facilita la visita ai principali luoghi culturali della città. -spiegano i proponenti originari Sarah Bistocchi per il centro-sinistra e Francesca Tizi per il M5S- Il circuito Perugia Città Museo comprende, infatti, un’ampia varietà di musei, complessi monumentali e siti archeologici, offrendo agevolazioni economiche e servizi utili. Perugia fu tra le prime città a sperimentare il biglietto unico, che sempre più persone hanno mostrato di apprezzare. Per questo -proseguono- l’estinzione del Consorzio e conseguentemente della Perugia Città Museo Card costituisce un fatto grave e con preoccupanti ripercussioni, visto che aveva contribuito a rendere più disinvolto il rapporto con i musei cittadini, rispetto ai quali soprattutto i residenti iniziavano a dimostrare familiarità e a muoversi con naturalezza, partecipando anche alle iniziative via via messe in campo. Insomma, un’emorragia importante -concludono- sul piano culturale, che ha immiserito quel rapporto sentimentale tra le opere d’arte, i musei che le espongono, gli operatori che vi lavorano e i possessori della card; ma anche una perdita significativa sul piano economico.”

È molto importante, secondo i consiglieri, anche per lo stesso Comune di Perugia, proprietario di alcune strutture museali quali la Cappella di San Severo, San Bevignate e Palazzo della Penna, promuovere, diffondere e vendere la card che consente a tali strutture di essere inserite in un sistema museale integrato.

I proponenti hanno anche ricordato che in più occasioni l’assessore alla Cultura Varasano ha confermato l’intensa azione al fine di realizzare una rete urbana dei musei e dei luoghi della cultura, più ampia di quella attuale.

Il capogruppo di Progetto Perugia Francesco Vignaroli ha sostenuto che mettere in rete il sistema museale è una prassi consolidata in tante città italiane ed è fondamentale per offrire servizi ai visitatori mettendo a sistema anche i piccoli musei.

L’odg, dunque, è convincente anche perché lascia aperta l’opzione di trovare una soluzione diversa dal solo ripristino della card. Ciò in quanto i tempi sono mutati e quindi è ipotizzabile che si riesca a trovare uno strumento innovativo per avviare una collaborazione tra musei.

L’assessore alla cultura Leonardo Varasano ha fornito un aggiornamento su due punti.

In primis ha riferito che è in corso di realizzazione il progetto per la valorizzazione delle sale ubicate al primo piano di palazzo dei Priori (Rossa, gialla e del Consiglio) grazie alla sottoscrizione di un protocollo con due importanti istituzioni della città, ossia il collegio della Mercanzia ed il collegio del Cambio. Il progetto, denominato “Civitas Perusina” consentirà di creare un nuovo percorso all’interno di palazzo dei Priori, valorizzando le sale attraverso un utilizzo non solo istituzionale e politico ma anche storico e artistico.

La seconda novità, invece, riguarda la costituzione di una rete museale più coinvolgente, che ricomprenda non solo i musei in senso stretto ma anche i luoghi della cultura presenti in città. Sul progetto è stato messo il primo tassello essendo stato affidato l’incarico di studio all’associazione delle città d’arte e cultura “Cidac”, i cui risultati saranno disponibili prossimamente. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *