Calvi dell’Umbria: Conferenza del Generale dei Carabinieri Angiolo Pellegrini

NewTuscia UmbriaCalvi dell’Umbria – A trenta anni dall’attentato di Capaci, in cui persero la vita il Giudice Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta, avvenuto il 23 maggio del 1992, esce il libro “Noi, gli uomini di Falcone”, del Generale dei Carabinieri Angiolo Pellegrini, ex Comandante della Sezione anticrimine di Palermo.

Il libro, destinato anche alle scuole, è stato presentato al pubblico dallo stesso autore ieri 8 Aprile presso la Sala Consiliare del Comune di Calvi dell’Umbria, con una conferenza indetta dalla Unitrè – Università delle tre età di Calvi – Otricoli nell’ambito del proprio programma culturale.

Introdotto dal Sindaco di Calvi dott. Guido Grillini, il Gen. Pellegrini ha ripercorso le tappe della lotta  alla Mafia dagli esordi fino agli eclatanti successi dei primi anni ’90, quando come Comandante per cinque anni della Sezione anticrimine di Palermo, e quindi stretto collaboratore dei giudici Falcone e Borsellino, visse in prima persona quegli ormai storici nonchè drammatici momenti. E lo fa arricchendo la narrazione storica con molti aneddoti privati, sinora inediti, di quelle vite dedicate alla lotta alla Mafia, e sacrificate in nome della Giustizia e dello Stato di Diritto.

Ne esce un quadro descrittivo di un periodo buio per certi versi, a causa delle note vicende di cronaca nera, con migliaia di vittime, attentati, stragi, durante il quale lo Stato sembrava sconfitto, ma anche esaltante per i risultati ottenuti, che valsero agli investigatori un rilievo internazionale, specie oltreoceano, ed in particolare l’ottenimento di sentenze decisive sia per le condanne dei responsabili, anche ad alto livello, delle cosche, che prima venivano quasi sempre assolti per “insufficienza di prove”, ma soprattutto per aver finalmente definito, in ambito giuridico, il significato del termine “Mafia”, con tutte le conseguenze legali che ciò ha comportato fino ad oggi.

La conferenza è stata dunque seguita con particolare interesse dai numerosi presenti, i quali al termine hanno potuto rivolgere domande al Generale che non si è sottratto all’approfondimento dei temi trattati anche nel libro.

   

 

 

 

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