Avviati i lavori di ripulitura e restauro dei marmi della statua di Garibaldi

NewTuscia Umbria – TODI – Sono iniziati i lavori di pulizia e restauro della statua di Garibaldi, opera dello scultore G. Frenguelli. L’intervento era stato programmato all’interno del progetto dell’arredo urbano del centro storico, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia alla quale va ancora il ringraziamento del Sindaco Antonino Ruggiano, dell’Assessore Moreno Primieri e di tutta l’Amministrazione comunale. L’intervento, Autorizzato della sovrintendenza alla fine 2019, riguarda la rimozione di depositi superficiali incoerenti, concrezioni, incrostazioni e macchie solubili mediante irrorazione con impianto di nebulizzazione ad acqua e/o acqua aria. Inoltre, è prevista la pulitura delle superfici piane, la stuccatura con malta nei casi di esfoliazione, e micro fratturazione o microfessurazione, per impedire o rallentare l’accesso dell’acqua piovana o dell’umidità atmosferica all’interno della pietra degradata.

“Riteniamo che anche questo sia un modo per continuare a conservare al meglio l’identità della città attraverso le vicende vissute prima e dopo l’Unità d’Italia”, ha commentato l’Assessore Primieri. “Il progetto dell’arredo urbano sta dando un volto nuovo alla città, valorizzando tanti angoli prima rimasti oscuri”.

A poco più di un mese dalla ricorrenza del passaggio di Giuseppe Garibaldi a Todi, avvenuto l’11 luglio 1849, l’Amministrazione comunale vuole rendere omaggio all’eroe dei due mondi e protagonista del risorgimento Italiano.

La millenaria storia della città di Todi ha avuto anche l’opportunità di incontrarsi con la sorprendente vicenda dell’eroe dei due mondi al quale ha dedicato una Piazza, una statua e persino il cipresso secolare alto 36 metri e della circonferenza di 2 metri, piantato sempre nel 1849 da un tuderte nel sottostante giardino pensile.

Con l’occasione va anche ricordato l’episodio della donazione dei Repubblicani Tuderti di una nuova sella ad Anita Garibaldi che, già febbricitante e stremata dalla lunga cavalcata, morirà pochi giorni dopo nelle valli di Comacchio. Quella lasciata da Anita è ancora conservata come una reliquia presso il museo comunale. l’11 luglio 1849 Garibaldi giunse a Todi da Terni con Anita incinta e già febbricitante. I Repubblicani Tuderti offrirono una sella nuova e più comoda all’eroina e quella sulla quale aveva cavalcato fino ad allora venne lasciata ai tuderti che l’hanno conservata come una reliquia fino ai nostri giorni. Come sappiamo Anita morirà qualche giorno dopo nelle valli di Comacchio.

L’iniziativa di erigere un monumento all’eroe dei Mille fu promossa a Todi dalla Società dei Reduci, la quale, il 10 luglio 1880, nominò fra i suoi membri un Comitato, presieduto da P. Leli, cui affidare la direzione dei lavori.

L’autorità municipale più volte stanziò fondi per l’erezione della Statua anche se apporti economici sono giunti dalla cittadinanza attraverso pubbliche sottoscrizioni.

 Amministrazione Comunale di Todi

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