“Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso nei luoghi e nelle opere della Diocesi”, attestati del corso

In 37 riceveranno gli attestati di partecipazione
 Al termine incontro con don Emanuele Frenguelli

NewTuscia Umbria – ORVIETO – Dopo il successo delle 15 edizioni precedenti anche quest’anno, con modalità diversa data la situazione pandemica, si è concluso il corso dell’associazione Pietre Vive.

Venerdì 2 luglio, ci sarà la consegna da parte della dott.ssa Giovanna Bandinu, Presidente dell’Associazione Pietre Vive, degli attestati del Corso di Formazione per volontari nella valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici dal titolo “Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso nei luoghi e nelle opere della Diocesi”, promosso dalla Diocesi e organizzato dall’associazione “Pietre Vive”.

La consegna sarà alle ore 16:00 presso la Sala Pieri del Palazzo Episcopale di Orvieto, seguirà un piccolo momento conviviale e un incontro presso l’Archivio Vescovile di Orvieto, tenuto da don Emanuele Frenguelli.

In 37 hanno conseguito gli attestati di partecipazione. Un numero considerevole di persone che hanno partecipato e apprezzato il tema trattato, grazie alla validità e competenza dei relatori.

Questi i relatori che sono intervenuti, Maddalena Ceino, Raffaele Davanzo, Monsignor Pasquale Iacobone, Luca Giuliani, Prof. Enrico Menestò, Don Alessandro Fortunati, Francesco Campagnani, Filippo Orsini, Prof. Francesco F. Mancini e il Prof. Umberto Utro.

Il Corso “Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso nei luoghi e nelle opere della Diocesi” era ed è rivolto ai soci e volontari dell’Associazione “Pietre Vive” e a tutti coloro che sono interessati agli argomenti trattati e che vogliono contribuire a vario titolo alla valorizzazione  e al recupero del patrimonio ecclesiastico della Diocesi, come pure a chiunque voglia approfondire i molteplici aspetti della valorizzazione dei beni culturali nell’ottica di un cammino di cristianità.

Questa iniziativa è ormai una realtà consolidata che sta dando un contributo molto importante alla valorizzazione dei Beni culturali del nostro territorio.

L’arte è espressione di fede e noi siamo i custodi dei nostri tesori artistici, ma necessita farli conoscere, in quanto la conoscenza oltre a promuovere dà un valore aggiunto al bene. A fronte di ciò, riportiamo cosa ha detto il prof. Utro a conclusione del suo intervento: …Vedere la Chiesa, entrare dentro questo Mistero, ossia entrando dentro la Cattedrale e sapendo di incontrare Colui che ci verrà incontro nella Parusia dove non sarà fine ma inizio di una vita nuova. La fede dunque di una comunità di viventi, di risorti con il Risorto”.

Quest’anno il Corso era incentrato appunto sui luoghi e sul tema dei novissimi,  tema scelto di comune accordo, sentito il Vescovo (mons. Gualtiero Sigismondi), con Il Vicario episcopale e Direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali (don Francesco Valentini) il Direttore dell’Ufficio Cultura (Don Alessandro Fortunati) e alcuni parroci.

Gli incontri, comprese le visite, sono stati 16, sicuramente un numero inferiore agli scorsi anni per non incorrere a problematiche legate alla pandemia: ovviamente le lezioni sono e restano di alta qualità formativa. La formazione è fondamentale per i volontari dell’Associazione soprattutto per la conoscenza del patrimonio: non si può e non si deve improvvisare durante l’accoglienza o la visita. I custodi del passato hanno il compito di ridare identità a questi luoghi e alle comunità cristiane.

ASSOCIAZIONE PIETRE VIVE

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