IV Commissione Consiliare Cultura: gestione servizi sociali e coro lirico

NewTuscia Umbria – Perugia – La IV Commissione Consiliare Permanente Cultura, presieduta da Michele Cesaro ha discusso questa mattina due atti.

In avvio è stata approvata a maggioranza, con la sola astensione della consigliera Morbello (M5S) la preconsiliare sulla proroga della convenzione per la gestione associata dei servizi sociali della zona sociale n.2” .

L’assessore Edi Cicchi e la dirigente Carla Trampini hanno ricordato che fin dall’anno 2004 tra i Comuni dell’ambito territoriale/Zona sociale n.2, Corciano, Perugia e Torgiano, attraverso la sottoscrizione di una specifica convenzione è stato realizzato un modello di gestione su base associativa intercomunale, per l’attuazione di interventi e servizi sociali del sistema integrato in ottemperanza delle normative nazionali e regionali.

Con vari atti di Consiglio e di giunta (2004, 2006, 2007 e 2010 nel Comune di Perugia) ed analoghi atti dei Comuni di Corciano e Torgiano – è stata approvata e poi sottoscritta nei vari tempi la Convenzione per la Gestione Associata.

In base a tale accordo il Comune Capofila (Perugia) ha assunto le responsabilità gestionali e tecniche dei servizi previsti dalla convenzione provvedendo all’esercizio di tali attività con la propria struttura amministrativa e tecnica ed ha previsto la costituzione dell’Ufficio di Piano di Zona, composto dai dirigenti o dai funzionari incaricati dai tre comuni dell’ambito, e finalizzato al coordinamento tecnico-istituzionale e alla valutazione in itinere di quanto definito dall’accordo per la gestione associata.

L’ultima convenzione – approvata con Deliberazione del Consiglio comunale n. 99 del 27.06.2016 – per la realizzazione di un sistema di servizi ed interventi sociali articolato in cinque differenti livelli di welfare (leggero – comunitario – domiciliare e di supporto alla famiglia – residenziale e semiresidenziale – emergenza sociale) e diversificato per target d’età e/o aree tematiche (servizi sociali territoriali – sostegno alla genitorialità – protezione sociale e tutela dei minori – anziani – disabilità – contrasto alla povertà ed esclusione sociale – immigrazione), è scaduta durante il mese di agosto 2020.

Tenuto conto dell’attenzione prioritaria  che tutti i Comuni coinvolti hanno dovuto dedicare all’emergenza sanitaria in atto, è risultato impossibile procedere nei tempi previsti all’avvio del percorso per la nuova convenzione per la gestione associata dei servizi sociali prima della scadenza. In ragione di ciò con questa preconsiliare si procedere alla proroga della convenzione attuale fino al 31 dicembre 2020 al fine di non interrompere gli interventi ed i servizi sociali in atto ricompresi nella convenzione per la gestione associata e di continuare ad utilizzare i relativi finanziamenti europei, nazionali e regionali.

L’assessore Cicchi ha tenuto a precisare che si è lavorato bene con i Comuni interessati, Perugia, Corciano e Torgiano. Certamente al Comune di Perugia, in quanto Comune capofila, sono spettati importanti oneri (di personale e rendicontazione soprattutto) e responsabilità significative.

La dirigente, Carla Trampini, ha rimarcato che questo tipo di atto (convenzione) è divenuto ormai obbligatorio dagli anni 2000 quanto è partito per i Comuni d’Italia un impegno di sviluppo per costruire una rete integrata di servizi sociali. La convenzione è necessaria perché questo impegno non è assegnato ai singoli Comuni ma alle zone sociali, individuate, insieme ai Comuni capofila, con legge regionale. 

Trampini ha spiegato che la proroga è necessaria per completare la rendicontazione delle attività in essere. Poi da gennaio si procederà con la nuova convenzione per la gestione associata.

 

Successivamente è stato approvato all’unanimità l’Ordine del giorno presentato dai gruppi PD, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei: “Iniziative di sostegno al progetto GrandeLiricaPerugia e al Coro Lirico dell’Umbria”.

Illustrando l’atto, Sarah Bistocchi ha riferito che la città di Perugia, per tutto l’Ottocento e fino al secondo Dopoguerra ha vantato una consolidata tradizione operistica.

Oggi a Perugia è presente il Coro Lirico dell’Umbria, che rappresenta da più di un trentennio la realtà lirico-corale più stabile della regione; il Coro ha prodotto eventi operistici di grande qualità, ottenendo grandi successi di pubblico. A partire dal 2018, il Coro Lirico dell’Umbria ha ideato il progetto operistico GrandeLiricaPerugia, mirante a ricostituire una vera Stagione Lirica cittadina, con il concorso del Comune di Perugia e l’apporto di esperti operatori di questo settore culturale.

Attraverso il progetto GrandeLiricaPerugia, coordinato dallo stesso Coro Lirico dell’Umbria, alcuni importanti soggetti istituzionali e associazioni cittadine stanno cercando da tre anni di riportare l’opera del grande repertorio nella città di Perugia, nei suoi teatri e nei suoi spazi, attraverso la collaborazione dell’impresa lirico teatrale SOLTI da decenni operante ed affermata in tutta Italia: ne sono un esempio le rappresentazioni del Madama Butterfly, del Rigoletto, della Traviata e della Tosca e, per la prossima stagione, della Boheme.

Avendo peraltro Perugia dato i natali al grande soprano Antonietta Stella, interprete di primo piano della seconda metà del Novecento nel repertorio dell’opera italiana, come soprano lirico-spinto, nel dispositivo gli istanti chiedono di impegnare l’Amministrazione:

-A mettere in campo tutte le azioni possibili di supporto e sostegno al progetto GrandeLiricaPerugia ideato e coordinato dal Coro Lirico dell’Umbria, assumendolo come organico al programma culturale del Comune di Perugia, non solo tramite la concessione del patrocinio, ma anche attraverso la forma di un partenariato a titolo non oneroso.

-A ragionare sul conferimento di una onorificenza cittadina ad Antonietta Stella, che renderebbe giustizia al suo indiscusso talento di profilo internazionale e ai suoi meriti didattici, ma anche alla vocazione culturale in campo operistico di quella città di Perugia che le diede i natali quasi un secolo fa.

L’assessore alla cultura Leonardo Varasano ha riferito che Perugia è stata tra le poche realtà che ha riportato la lirica in piazza durante l’estate nonostante la pandemia e l’emergenza sanitaria. Altro successo si era registrato in precedenza, prima del lockdown, al Morlacchi ove la lirica ha fatto registrare il tutto esaurito con una domanda tale da non poter essere integralmente soddisfatta a causa dell’impossibilità di tenere la seconda rappresentazione causa quarantena. In questo percorso il Comune ha messo il patrocinio, ma anche risorse logistiche (ad esempio il Morlacchi); certamente l’impegno può e deve crescere anche sulla scorta di quanto richiesto dall’odg.

Varasano ha poi accolto con favore la proposta di assegnare un riconoscimento ad Antonietta Stella, nei termini più rapidi possibili, ipotizzando la concessione del baiocco d’oro. In conclusione secondo l’assessore l’odg va accolto di buon grado consapevoli che il percorso è già iniziato da tempo, ma che ulteriori azioni potranno essere messe in campo per valorizzare questa forma d’arte e rispondere alla forte domanda del pubblico.

Paolo Galmacci, presidente del Coro Lirico, ha ripercorso la storia dell’istituzione nata negli anni ’30 e poi risorta circa 30 anni fa. La lirica, spiega Galmacci, è un’operazione culturale importantissima perché in essa ci sono tutte le componenti artistiche possibili.

Nel ricordare che Perugia ha un’importante tradizione lirica fin dagli anni ’40, Galmacci ha illustrato il progetto Grande Lirica a Perugia, citato nell’odg, finalizzato a riportare le opere più importanti della lirica nel Capoluogo umbro. L’idea – ha spiegato – è di arrivare stabilmente a proporre due sessioni: una invernale al Morlacchi, una estiva all’aperto al Frontone. Il problema attuale, soprattutto in regime di limitazioni legate all’emergenza sanitaria, rimane quello dei finanziamenti: ad oggi il rapporto con la Solti dell’impresario Ermanno Fasano è solido, ma gli ingressi limitati a causa del distanziamento hanno determinato una difficoltà nel rientrare quantomeno nelle spese sostenute. Da qui l’opportunità di individuare finanziamenti esterni, non tanto dal Comune con cui la collaborazione logistica è adeguata, ma tramite ulteriori soggetti.

Secondo aspetto, oltre quello economico, su cui occorre lavorare è il livello istituzionale, da potenziare per trasformare il progetto lirico in una stagione di livello regionale che coinvolga anche le scuole.

Fabrizio Croce (IPP) ha confermato in avvio di intervento che Perugia ha avuto una grande tradizione lirica. Nell’apprezzare l’idea di arrivare ad una stagione lirica stabile, Croce ha tuttavia sostenuto la necessità di sviluppare un radicamento profondo di questa cultura nella realtà contemporanea. In sostanza la proposta è di fare un passo ulteriore rispetto all’attuale, riuscendo a contestualizzare nel 2020 una cultura che è in larga parte appartenente al passato, spettacolarizzandola e valorizzandola nel modo adeguato. Ciò potrebbe avvenire utilizzando il nuovo auditorium di San Francesco al Prato in collaborazione con il Conservatorio e l’Accademia di Belle arti.

Francesco Vignaroli (Progetto Perugia) ha preannunciato un sostegno assoluto all’odg ed al progetto della Grande Lirica. Secondo il capogruppo infatti la lirica è stato strumento di formazione della coscienza italiana ed oggi rappresenta un grande attrattore turistico, se ben organizzata, capace di coinvolgere potenzialmente varie aree della regione.

 

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