III Commissione Consiliare Urbanistica – Politiche di gestione del verde pubblico e richiesta di rimborso BusItalia
NewTuscia Umbria – Perugia – La III Commissione consiliare Urbanistica, presieduta dalla consigliera Casaioli, ha ripreso in esame l’ordine del giorno dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Befani, Giustozzi, Mencaglia, Lupattelli e Nannarone per richiedere a BusItalia la possibilità di rimborsare gli abbonamenti non utilizzati per l’emergenza Covid anche attraverso titoli di viaggio equipollenti. L’ordine del giorno alla fine è stato approvato all’unanimità dalla commissione.
Quindi, è ripresa la discussione dell’ordine del giorno del consigliere IPP Fabrizio Croce relativo alla gestione del verde da parte dell’amministrazione comunale, già discusso nella seduta dell’8 ottobre scorso, che, al termine, è stato respinto dalla commissione con 5 voti a favore, 8 contrari e 1 astenuto.
Nel primo ordine del giorno, i consiglieri di FdI hanno proposto all’amministrazione di richiedere a BusItalia la possibilità di rimborsare gli abbonamenti non usufruìti a causa dell’emergenza Covid, oltre che a valere sulle future sottoscrizioni, anche con l’emissione di titoli di viaggio (corse singole o multicorse). “Ci sono persone che per i più svariati motivi non avranno più necessità di rinnovare l’abbonamento e quindi con le attuali modalità perderebbero il credito vantato. -ha dichiarato Befani, illustrando l’atto- Convertire la scontistica in biglietti non comporterebbe per Bus Italia spese o oneri aggiuntivi, ma costituirebbe un vantaggio per gli utenti, dando loro a possibilità di utilizzare il servizio di trasporto pubblico in modo più performante e rispondente alle diverse esigenze da parte dei cittadini.”
In risposta, sia la presidente Casaioli che l’assessore Merli hanno confermato che da parte dell’azienda è stata confermata la possibilità di avere il rimborso non solo attraverso l’emissione di voucher consistenti in un “valore” spendibile entro un anno dalla sua emissione per il rilascio di un abbonamento Busitalia intestato all’avente diritto. Per venire incontro alle richieste della clientela, infatti, e poiché la normativa richiamata non contempla, come modalità di ristoro, la restituzione di denaro, sono state previste, d’accordo con la Regione dell’Umbria, due forme di utilizzo alternativo, ovvero la conversione a favore di un altro familiare (purché faccia parte dello stesso nucleo) e il rimborso attraverso l’emissione di titoli di viaggio prevalorizzati al portatore (es. biglietti). In entrambi i casi è necessario che l’avente diritto provveda a scaricare dal sito internet www.fsbusitalia.it, entro il 30/11/2020, il Voucher Covid -19 che costituisce titolo all’ottenimento del rimborso e a trasmetterne i riferimenti a Busitalia, unitamente alla richiesta espressa di ricevere rimborso nella forma alternativa prescelta. Il cliente riceverà quindi da Busitalia una lettera di accoglimento da presentare, unitamente al Voucher, presso le biglietterie aziendali abilitate.
“Mi sento di ringraziare tutti i consiglieri -ha concluso la presidente Casaioli- perché proprio grazie alle nostre sollecitazioni sono stati fatti avanti importanti. Purtroppo, anche su questo argomento c’è confusione e cattiva informazione. L’azienda invita ad andare sul sito per le informazioni e le modalità di rimborso.”
La commissione è, quindi, passata alla discussione dell’ordine del giorno del capogruppo di Idee Persone Perugia Fabrizio Croce sulla gestione del verde, già affrontato una settimana fa con le audizioni dell’assessore Numerini e degli esperti. Al termine di quella seduta, in virtù di quanto emerso, il proponente aveva ritenuto di modificare l’impegno. Il nuovo dispositivo, quindi, chiede, all’amministrazione di valutare un aggiornamento del disciplinare della Convenzione di affidamento di un’area verde, nell’ambito del progetto “Futuro nel Verde” prevedendo la possibilità:
- di riformulare i termini relativi agli “Obblighi” a carico o ai “Contributi” a beneficio di una delle cosiddette “Associazioni del verde cittadine” in presenza di oggettivi impedimenti o comprovate cause ostative al conseguimento delle “utilità” a loro favore prefigurate dal progetto;
- b) di avviare programmi temporanei di formazione o affiancamento da parte di tecnici incaricati dal Comune a beneficio di una associazione che intenda aderire al progetto o incontri difficoltà ad ottemperare agli obblighi a proprio carico.
Si chiede anche di prendere in considerazione, nell’espletamento della funzione di manutenzione del verde pubblico, per la gran parte gestita dalla Agenzia Forestale, la possibilità di introdurre in via sperimentale soluzioni da affiancare a quelle attualmente oggetto di convenzione annuale, che potrebbero rivelarsi più vantaggiose sul piano economico e della qualità del servizio e che, in certi casi e per piccole porzioni di territorio, potrebbero essere anche attivate e finanziate rispondendo a bandi pubblici e senza gravare ulteriormente sui bilanci comunali.
Inoltre, il consigliere propone all’amministrazione di aderire al proposito di “riconoscimento e potenziamento della volontà di partecipazione della cittadinanza”, manifestato nelle Linee Programmatiche di mandato, sviluppando in prospettiva lo strumento del Tavolo per la elaborazione del Regolamento del Verde, recentemente costituito ed a cui stanno collaborando anche associazioni e professionisti con competenza in materia, ovvero di configurarlo quale possibile organismo permanente o “Osservatorio del Verde” con funzioni di affiancamento agli uffici comunali nella attuazione del recente sopra citato Decreto Ministeriale e di vera e propria “Antenna” del territorio e delle sue criticità in materia di Verde pubblico. Infine, si chiede di programmare le azioni di rinnovo delle alberature o reimpianto con maggiore aderenza agli indirizzi normativi esistenti, valutando di giungere nel prossimo futuro alla adozione formale di un“Piano Comunale del Verde”, complementare al “Piano Regolatore Generale”, sulla base del quale aggiornare strumenti già in uso come “Bilancio del Patrimonio del Verde” e “Censimento del Verde”, calendarizzare gli interventi di cui sopra e progettare a lungo termine in armonia con lo sviluppo cittadino.
“Ho voluto -ha tenuto a sottolineare Croce, questa mattin – andare incontro alle esigenze di tutti con l’obiettivo di condividere le azioni dell’amministrazione, per far in modo che il verde diventi uno degli obiettivi fermi del Comune.”
Critico sull’atto si è detto il consigliere di Progetto Perugia Puletti, per il quale i dubbi già espressi rispetto alla prima versione permangono sia su aspetti tecnici che politici. “Vi trovo, ha detto, una critica velata e, per certi versi immotivata, nei confronti dell’amministrazione comunale, che trovo ingiustificata se davvero l’atto vuole essere propositivo e collaborativo. Alcune affermazioni sono del tutto prive di fondamento. Tali valutazioni ci impediscono quindi di dare un sostegno all’ordine del giorno.”
Del tutto concorde con l’ordine del giorno si è invece detto il consigliere Pd Nicola Paciotti, che ha tenuto a sottolineare l’atteggiamento di condivisione del proponente. “Se andiamo in alcune aree del territorio comunale -ha detto- le critiche alla gestione del verde da parte dell’ente non saranno neanche troppo velate. Le criticità sono numerose e risalgono già alla prima amministrazione Romizi. Penso per esempio a come sono lasciate alcune delle aree verdi in periferia, o ai processi partecipativi attivati finora, del tutto insufficienti. Tutte criticità che l’emergenza sanitaria ha, peraltro, aggravato.” La consigliera M5S Morbello, chiamata in causa da Puletti nel suo intervento, ha tenuto a ricordare che il Tavolo del verde pubblico è stato da lei richiesto a inizio anno e che lei stessa ha già in più occasioni espresso il proprio apprezzamento per l’accoglimento della sua proposta da parte del Comune.
Anche la capogruppo Pd Bistocchi e la collega Ranfa si sono dette critiche nei confronti della maggioranza che, a loro avviso, avrebbe dovuto apportare gli emendamenti all’atto anziché attendere quelli del proponente. Entrambi, hanno ribadito la scarsa collaborazione della maggioranza stessa. Collaborazione che, invece, è stata sottolineata dalla Presidente Casaioli, che ha ricordato che l’atto avrebbe dovuto essere votato già nella scorsa seduta, ma la votazione è stata rinviata visto che lo stesso Croce aveva chiesto di poter apportare delle modifiche in virtù di quanto emerso. “Purtroppo -ha detto- nella passata discussione già erano emerse alcune criticità che sono rimaste e che ci impediscono di votare favorevolmente l’atto.” Anche la consigliera Ricci della Lega si è detta contraria.
In conclusione il proponente ha tenuto a spiegare che le premesse dell’ordine del giorno non sono verità politiche ma storiche, che se da un lato certificano che si stanno facendo molte cose, dall’altro, mettono in evidenza che sicuramente si può migliorare, che è poi l’obiettivo dell’ordine del giorno.
Al termine, comunque, l’ordine del giorno è stato bocciato con 5 voti a favore, 8 contrari e una astensione.
