III Commissione Consiliare – discusso odi del Movimento 5 stelle sulla Villa del Colle del Cardinale

NewTuscia Umbria – Perugia – La III Commissione consiliare Urbanistica ha discusso questa mattina lordine del giorno presentato dalle consigliere del Movimento 5 Stelle Francesca Tizi e Maria Cristina Morbello sulla Villa del Colle del Cardinale, aggiornato alla fine della discussione per ulteriori approfondimenti.

Alla discussione hanno preso parte anche lassessore Luca Merli, ling. Tata per larea Mobilità e il maggiore Lucarelli per la Polizia Locale, nonchè il presidente dellOsservatorio Borgogiglione, Lucio Pala.

Nellatto, in particolare, le proponenti ricordano come la Villa sia una prestigiosa residenza storica cinquecentesca recuperata alla pubblica fruizione per eventi ed esposizioni. Essa, infatti, fu fatta costruire dal porporato Fulvio della Corgna, nipote di papa Giulio III nel 1575 come sua personale residenza estiva. Il complesso naturalistico che la circonda, esteso per 13 ettari, ha tuttora uno straordinario fascino paesaggistico e un indiscusso pregio monumentale e riveste un interesse scientifico significativo per la varietà e la ricchezza delle specie botaniche presenti. Dal 1997 è di proprietà del Ministero dei Beni Culturali.

Il problema è -sostengono Tizi e Morbello- che la stretta strada di accesso alla villa è percorsa da automezzi pesanti diretti alla cava di Monticchio. Già nel febbraio 2019 larea Risorse ambientali del Comune aveva inviato una comunicazione a Regione, Provincia di Perugia, Auri e altre istituzioni locali ricordando che nellautorizzazione alla cava era prevista la realizzazione di una viabilità alternativa alla strada suddetta, di cui peraltro è stato presentato già anche uno studio di fattibilità. Tuttavia, -sostengono le consigliere pentastellate- a distanza di 5 anni dallautorizzazione e a 2 dalla lettera del Comune, i mezzi pesanti percorrono ancora la strada del colle del cardinale e i visitatori del complesso monumentale, privo di parcheggio, sono costretti a parcheggiare lungo la strada.

In ogni caso -concludono- per tutelare la sua vocazione turistica, il Comune di Perugia deve eliminare ogni interferenza negativa cn lattività turistica e il pericolo provocato dal traffico di autocarri è certamente una delle interferenza più dannose.Per questo, con latto in discussione, impegnano lamministrazione comunale a sollecitare nuovamente gli enti interessati ad approvare, nel più breve tempo possibile, una viabilità alternativa alla strada del colle del Cardinale per gli automezzi pesanti e, nel frattempo, ad adottare le misure necessarie per far rispettare il limite di velocità di 30 km/h, nonché a chiedere agli enti competenti il divieto di transito per i veicoli con massa superiore a 10 tonnellate a pieno carico.

Anche il presidente Pala, in rappresentanza dellOsservatorio Borgogiglione, ha ribadito la necessità di una soluzione rapida e definitiva, data limportanza culturale, paesaggistica e naturalistica dellarea, nella quale, ha ricordato, sono tornate, peraltro, a nidificare le aquile. La concessione dellautorizzazione alla cava, rilasciata nel 2015 dal Comune in seguito allaccordo tra enti siglato nel luglio dello stesso anno, prevede una serie di prescrizioni, tra cui, come ricordato, una viabilità alternativa tale da non procurare nocumento alla limitrofa villa del Colle del Cardinale, nonchè il controllo del traffico, impegnando peraltro lazienda stessa allacquisto di un sistema di rilevazione della velocità su quel tratto, e la Polizia locale a fare i dovuti controlli. Ci sono diversi documenti redatti dai responsabili della villa stessa che attestano i danni che il traffico eccessivo e non regolato scarica su di essa e sulle aree circostanti. Dopo anni di chiacchiere -ha aggiunto- chiediamo progetti realizzabili e itinerari alternativi concreti, che ci sono e sono stati studiati da tempo. Ricordo che per Perugia si tratterebbe di un sito fondamentale per allargare lofferta culturale e turistica.Il presidente Pala, richiamando lamministrazione comunale alle sue responsabilità ha anche chiesto che si attivi per la realizzazione di un parcheggio a disposizione della villa e per lilluminazione degli ingressi alla stessa.

Sul fronte del Comune, lIng. Tata, dellunità Mobilità e infrastrutture, ha confermato che la questione è seguita da tempo in accordo con la Provincia. Sono state analizzate diverse soluzioni, in considerazione delle caratteristiche della zona, e quella ritenuta più percorribile bypassava la villa da monte. Ma su questa soluzione è mancata lapprovazione della Sovrintendenza per problemi paesaggistici.Rispetto alla richiesta dellordine del giorno di vietare il transito ai mezzi con massa superiore alle 10 tonnellate, Tata ha spiegato che non può essere una soluzione percorribile in quanto pregiudicherebbe lattività stessa della cava. A suo avviso, è necessario riprendere il confronto con gli altri enti interessati, Provincia, Sovrintendenza ed eventuali altri comuni interessati, per trovare altre soluzioni.

Il Maggiore Lucarelli, dal canti suo, ha confermato che la strumentazione è stata acquistata  dallazienda e che la polizia ha effettuato regolarmente i quattro controlli annui previsti, come da prescrizione allautorizzazione. Tuttavia, ha anche precisato che, nei cinque anni, sono state rilevate pochissime violazioni, dal momento che i camion carichi mantengono necessariamente unandatura lenta per evitare di perdere aderenza alla strada. Sarà nostra cura, comunque, -ha concluso- continuare con i controlli nelle modalità prescritte dallautorizzazione

Nella discussione è intervenuto anche lassessore Merli, che nel ribadire quanto spiegato dai tecnici dellente, ha tenuto a sottolineare che “è nostro interesse e compito riattivare tutte le funzioni, per cercare di sollecitare la Sovrintendenza a darci delle indicazioni in modo da poter correttamente operare a tutela della villa e del paesaggio. Sul fronte dei controlli, la soluzione più percorribile è quello di intensificare i controlli a campione, oltre che tornare a chiedere il rispetto dei limiti di velocità prescritti.

Ad aprire il dibattito è stato il capogruppo di Progetto Perugia, Vignaroli, che se da un lato, in virtù di quanto spiegato dalling. Tata, ha chiesto alla proponente di togliere dallimpegno dellordine del giorno la richiesta di vietare il transito ai mezzi con più di 10 tonnellate, dallaltro, ha invitato a rafforzare i controlli e a trovare una soluzione definitiva. Tutte le norme devono essere rispettate, con un controllo capillare, coinvolgendo anche gli stessi cittadini se necessario. -ha detto- perché la villa è davvero uneccellenza del nostro territorio, con la ricchezza della sua architettura e dellarte, ma soprattutto con il suo parco.” 

Daccordo con Vignaroli si è detto anche il capogruppo di Idee Persone Perugia, Fabrizio Croce, che ha ipotizzato la possibilità di inserire la villa allinterno della futura card museale. Dal canto suo, la consigliera Pd Erika Borghesi ha confermato limpegno della Provincia a un nuovo confronto con tutti gli enti interessati, al fine di trovare una soluzione definitiva.

Credo, comunque, che si debbano mettere in campo delle azioni nel breve periodo, sollecitando il rispetto delle prescrizioni. Non mi pare, però, che nel bilancio previsionale siano stati previsti degli stanziamenti rispetto agli impegni assunti dal Sindaco e dalla Giunta nel 2019.Borghesi ha anche chiesto alla proponente di poter ascoltare in commissione la Sovrintendenza. Proposta condivisa anche dalla consigliera della Lega Roberta Ricci, che ha chiesto di allargare le audizioni anche ad altri enti interessati. Larea  -ha precisato Ricci- è da sempre forte di criticità dal punto di vista della viabilità, in generale, che comporta anche inquinamento acustico e ambientale. Liquidare la questione con le prescrizioni è sicuramente riduttivo rispetto ad una soluzione più ampia che deve coinvolgere più enti.

Accolta dalla proponente la proposta di ascoltare i rappresentanti della Sovrintendenza, anche se -ha specificato- la stessa si è chiaramente espressa chiedendo che venga assicurata lassenza di rischi per la villa con tutto ciò che questa richiesta prevede.Per Morbello, in conclusione, il messaggio è che non si può perdere altro tempo. C’è una normativa a tutela paesaggistica e culturale, sono state fatte prescrizioni molto chiare, la situazione è nota e approfondita da tempo. -ha ribadito- Il divieto di transito per i mezzi oltre le 10 tonnellate è fondamentale proprio perché impedirebbe il transito dei camion, che lì non devono più passare.

Daccordo sulla volontà di dare un indirizzo forte da parte della commissione e del consiglio comunale al Sindaco e alla Giunta sulla questione si è detta la presidente Casaioli, che ha concordato anche sullipotesi di inserire la villa allinterno della card e magari anche degli itinerari del bus turistico della città. Ha, invece, ribadito la contrarietà al divieto di transito ai mezzi con più di 10 tonnellate, in virtù dellautorizzazione esistente. 

La commissione si è, quindi, aggiornata per approfondire largomento con i tecnici di altri enti come suggerito. 

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