Bretella, il sindaco: “Le aziende rispettino gli accordi” “Mi aspetto una comunicazione da parte di chi si era assunto un preciso impegno. Sollecitati tutti già dal mese di agosto”

NewTusciaUmbria – Gubbio – Il sindaco Filippo Stirati è intervenuto a proposito della situazione della bretella di via Madonna dei Perugini, il tratto di strada che collega via Perugina con via Paruccini.

Il Comune è in attesa di risposte dalla scorsa estate, in merito alla strada sopra citata.

“Un’operazione – ricorda il primo cittadino – portata avanti parallelamente ai lavori fatti da Anas sulla variante alla SS219, poiché era inimmaginabile trasferire il traffico pesante sulla viabilità cittadina, che ne sarebbe stata devastata. Tanto che – prosegue Stirati –  i mezzi pesanti che hanno attraversato la vecchia 219 hanno provocato danni ingenti, visibili a tutti. Era perciò indispensabile pensare e realizzare un’alternativa, resa possibile grazie all’ intervento di una serie di imprese: Barbetti, Colacem, Cereria Artigiana, Colmef, CVR, S.I.A.M.I., Autotrasporti Mori. E’ evidente che tale intervento, sicuramente prezioso e per il quale le ho anche ringraziate pubblicamente, andava anche nel loro interesse, nel senso che semplificava il sistema di trasporto evitando disagi, pericoli e danni alla pubblica incolumità. Nel protocollo che abbiamo firmato insieme alle aziende nel maggio 2021 si dice che alla fine dell’operazione sarebbe stata valutata la possibilità di completare l’intervento, visto che la bretella si era comunque deteriorata. Non è vero, come scrive qualcuno, che il Comune è stato in silenzio: già nell’agosto scorso abbiamo scritto alle aziende se intendessero onorare l’impegno assunto e annunciato, ovvero concludere i lavori e dare una sistemazione che consentisse l’apertura della bretella a tutto il traffico cittadino, nella consapevolezza che la strada rappresenta uno strumento di facilitazione della viabilità e di decongestionamento delle arterie. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta ufficiale, che ritengo dovuta – prosegue il primo cittadino – poiché considero un impegno quello assunto dalle aziende, soprattutto in virtù del fatto che la bretella è stata fatta sì con le loro risorse, ma è stata funzionale alle esigenze delle aziende stesse. Tra l’altro all’articolo 6 della convenzione con loro stipulata si legge letteralmente che gli attuatori dei lavori si sono impegnati a verificare ed eventualmente ripristinare, alla fine del periodo di transito relativo ai soli mezzi pesanti, le condizioni presenti allo stato di collaudo su tutta la percorrenza; rilevo peraltro che negli intenti iniziali condivisi dalle parti si confidava in un epilogo che portasse alla conclusione delle opere necessarie per rendere fruibile, a tutti gli effetti, la bretella stessa. Mi attendo perciò un’assunzione di responsabilità e una risposta, perché fino ad ora chi è rimasto in silenzio sono state proprio le aziende direttamente coinvolte”.

 

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