Terni Provincia, Covid-19: mozione Novelli (Psi) a sostegno proposta dott. Favilli su ospedalizzazione domiciliare

NewTuscia Umbria – TERNI –  “Costituire un tavolo, composto da istituzioni, esperti, e rappresentanti delle forze sociali, allo scopo di realizzare un nuovo modello umbro di sanità incentrato sull’ospedalizzazione domiciliare, al passo con i tempi”. E’ ciò che chiede la mozione presentata da Federico Novelli, Psi, a sostegno dell’iniziativa del dott. Adiberto Favilli. Nella mozione Novelli invita la Regione a prendere l’iniziativa e il presidente della Provincia a farsi carico della sensibilizzazione.

Questo il testo dell’atto presentato: “Il dott. Adiberto Favilli con diverse lettere indirizzata all’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, ed alla presidente della commissione consiliare sanita, Eleonora Pace, ha proposto di realizzare nel sistema sanitario regionale il modello dell’ospedalizzazione domiciliare. Lo sviluppo tecnologico ha permesso negli ultimi anni di poter trasferire a domicilio pratiche tipicamente ospedaliere che si ritiene necessario adottare un modello di vera integrazione dei servizi sanitari in grado di garantire continuità assistenziale tra i vari contesti ospedale, territorio, medico di famiglia e distretto sanitario e potranno essere utili le convenzioni con le associazioni di volontariato esistenti, per un interscambio di prestazioni e competenze.

Questa iniziativa può ridurre i tassi di ospedalizzazione, risparmiando posti letto da dedicare agli acuti, migliorare la qualità di vita del paziente e contenere la spesa sanitaria. E’ in crescita il numero di persone malate, in special modo anziane, che hanno bisogno di trattamenti che solo l’ospedale può fornire e che, per questo, vi trascorrono periodi molto lunghi della loro esistenza, con ricadute sicuramente negative in termini di qualità di vita, aumento del rischio iatrogeno, perdita di autonomia, e del calore della famiglia. Tale proposta ha già incontrato il sostegno ed il consenso di alcuni Comuni della nostra provincia, in particolare i Comuni di Narni ed Avigliano Umbro hanno approvato analoghi atti all’unanimità”.

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