Teatro, il laboratorio del Ronconi a Gubbio riparte da Pirandello

Il sindaco Filippo Stirati: “Un’iniziativa di alto livello artistico e culturale, che siamo orgogliosi di poter ospitare”

NewTuscia Umbria GUBBIO – E’ stato il Teatro Comunale Luca Ronconi ad ospitare, questa mattina, la conferenza stampa di presentazione del laboratorio teatrale di alta formazione “Verso i giganti”, ideato e diretto da Massimo Verdastro, con il patrocinio del Comune di Gubbio, assessorato alla Cultura – presenti il sindaco Filippo Stirati e l’assessore Giovanna Uccellani – e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, con la presidente Cristina Colaiacovo.

E’ il progetto culturale di Massimo Verdastro “Teatro dell’inclusione/convivio didattico delle arti sceniche”, nato per il Ronconi di Gubbio, ad aver dato vita a  questa nuova avventura. “I giganti della montagna” è l’ultima grande opera incompiuta di Pirandello, ed è stata scelta come oggetto di studio di questo itinerario formativo “in quanto – ha spiegato lo stesso Verdastro in conferenza stampa – oggi più che mai sembra parlarci in maniera diretta. Partire da Luigi Pirandello significa non solo indagare l’opera di un grande scrittore, probabilmente il maggiore drammaturgo del novecento, ma anche poter capire il pensiero innovativo da lui messo in atto e l’influenza che ha avuto sulle esperienze teatrali del nostro tempo”.

In occasione dell’inizio ufficiale delle attività, il progetto ha previsto due eventi aperti al pubblico a ingresso libero: alle ore 17 di sabato 5 febbraio la cantante e pedagogista della vocalità, Francesca Della Monica, offrirà un momento performativo dal titolo “La voce nella dimensione gestuale e performativa”, che illustra i contenuti della sua ricerca vocale. E domani, domenica 6 febbraio, alle 17, sempre al Teatro Comunale, lo scrittore e drammaturgo Luca Scarlini terrà la sua conferenza/racconto: “I giganti uccidono l’arte: Pirandello contro Mussolini”, un’analisi inedita e originale dell’opera pirandelliana su cui è incentrato lo studio del laboratorio teatrale.

“Un laboratorio è un luogo dove scoprirsi, un momento di scoperta di sé nella creazione artistica – ha sottolineato Verdastro – un percorso pedagogico rivolto non solo a coloro che desiderano conoscere e approfondire la pratica teatrale e in particolare il lavoro dell’attore, ma anche a tutti quelli che vogliono semplicemente arricchire il loro bagaglio di conoscenze. La linea principale di questo nuovo laboratorio è il confronto con la parola e la sua trasformazione in atto creativo, lo studio delle tecniche relative all’uso del corpo e della voce, l’analisi del testo drammaturgico, la recitazione, la scoperta delle problematiche legate allo spazio e alla luce”.

“Un progetto che valorizza il teatro come luogo di cultura e di scambio – ha detto l’assessore Giovanna Uccellani – in un luogo che tenacemente e con immutata passione continua ad attivare progettualità malgrado le enormi fatiche legate a questi ultimi due anni”. Anche il sindaco Stirati ha sottolineato la bellezza di un’iniziativa “in grado di creare momenti significativi di connessione tra palcoscenico e città, tra arte e cultura. Un percorso straordinariamente affascinante quello che presentiamo stamattina, che costruisce, fonde, mette insieme personalità, aspetti, storie, persone diverse, e che siamo davvero orgogliosi di poter ospitare in una città che è davvero, come non mi stanco mai di ricordare, una piccola capitale della cultura”.

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