Riduzione della cattura e uccisione degli scoiattoli grigi

NewTuscia Umbria – Perugia – Nellinterrogazione a risposta orale la capogruppo del Partito Democratico Sarah Bistocchi chiede la riduzione della rimozione diretta tramite cattura ed uccisione degli scoiattoli grigi a favore di una maggiore rimozione indiretta mediante loro sterilizzazione, in linea con il progetto europeo  “Life+ biodiversità U-Savereds”. .

Lo scoiattolo grigio nordamericano, o scoiattolo grigio orientale per distinguerlo dalla specie occidentale, è presente anche in Umbria dai primi anni 2000. Tale presenza rappresenta una potenziale minaccia per la conservazione dello scoiattolo comune, e più in generale per la biodiversità forestale, in tutto il centro Italia.

Si tratta del progetto europeo Life+ U-Savereds diretto  alla conservazione dello scoiattolo comune europeo in Umbria e della biodiversità negli ecosistemi degli Appennini. Tra le azioni del progetto rientrano la cattura e l’eradicazione da parte dell’uomo delle popolazioni invasive di scoiattoli grigi in conformità alle leggi sul benessere degli animali. La procedura per la rimozione prevede, per la maggior parte, luccisione degli scoiattoli grigi catturati e solo in piccola parte la loro sterilizzazione. Per questo, la consigliera chiede uninformativa sulla situazione attuale e sulla soluzione che il Consiglio comunale aveva individuato già in una precedente occasione di discussione della tematica, vale a dire la riduzione della rimozione diretta tramite cattura ed uccisione degli scoiattoli grigi, anche a fronte del numero elevato di soppressioni poste in essere, a favore di una maggiore rimozione indiretta mediante sterilizzazione degli stessi, procedura meno invasiva ma allo stesso modo efficace, al fine di risolvere la problematica in oggetto e di salvaguardare la vita dello scoiattolo rosso senza sacrificare quella dello scoiattolo grigio.

Lassessore allAmbiente Numerini,  ha precisato che si tratta di un progetto europeo di cui il Comune di Perugia è parte, ma di cui lente capofila è lIspra, Istituto nazionale protezione e ricerca ambientale. Il progetto, ha ribadito, prevedeva per il 90% un intervento di rimozione diretta con cattura e uccisione degli scoiattoli e per il 10% la loro sterilizzazione. A seguito dellordine del giorno, comunque, gli uffici si sono mossi inviando una lettera a Ispra nella quale invitavano a porre maggiore attenzione alla questione e a prediligere la rimozione indiretta piuttosto che quella diretta. L’Ispra, tuttavia, ha risposto che la sterilizzazione non è pienamente efficace e presenta tempi più lunghi con il rischio di compromettere l’efficacia complessiva del progetto. L’istituto si era comunque reso disponibile ad approfondire l’eventuale sperimentazione di vaccini immuno-soppressivi, il cui uso, però, dopo vari approfodnimenti è risultato essere non consentito dal ministero. “Da quanto detto, è evidente che il comune -ha concluso Numerini- ha fatto di tutto per assecondare l’ordine del giorno. In ogni caso, mi risulta che il progetto è ad oggi praticamente concluso.

In replica la capogruppo Bistocchi ha comunque fatto un appello a tutti al rispetto dellambiente, altrimenti -ha detto- il futuro sarà molto complicato per il nostro pianeta.

 

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