Protocollo Comune-Carcere e valorizzazione percorso verde – questi gli odi della commissione consiliare

NewTuscia Umbria – Perugia – La III commissione consiliare Urbanistica, presieduta dal vice presidente Erika Borghesi, ha trattato nel corso della seduta odierna due odg.

In avvio è stato discusso l’Ordine del giorno presentato  dai Consiglieri Zuccherini, Bistocchi, Borghesi, Paciotti, Ranfa, Maddoli, Croce, Giubilei su “ Protocollo d’ Intesa tra Istituto Penitenziario e Comune di Perugia per l’ impiego di detenuti per piccoli lavori di manutenzione e decoro urbano”.

Nell’atto, illustrato in commissione da Zuccherini lo scorso 29 ottobre, nel ricordare l’importanza del carcere di Capanne e dell’attività che in esso viene svolta, si riferisce che una delle finalità della reclusione è il reinserimento sociale dei detenuti; tanto è vero che gli istituti penitenziari organizzano attività lavorative per i condannati. Tra le realtà all’uopo presenti a Perugia si ricorda l’azienda agricola presente all’interno del complesso di Capanne. Altre iniziative sono condotte in collegamento con i privati.

In passato il Comune di Perugia aveva sottoscritto con il carcere un protocollo con l’obiettivo di promuovere un programma sperimentale di attività in favore della comunità attraverso la realizzazione di progetti integrati di inserimento lavorativo dei detenuti con attività di pubblica utilità (manutenzione verde, ecc.).

Stante ciò nel dispositivo gli istanti propongono di impegnare l’Amministrazione a realizzare in tempi brevi un nuovo protocollo d’intesa con il carcere al fine di favorire un processo di recupero e il reinserimento dei detenuti nella società tramite attività lavorative e di impiegarli presso il cantiere comunali per lavori di pubblica utilità.

Il capogruppo di FdI Michele Nannarone, nel suo intervento, ha parlato di odg apprezzabile che si auspica possa essere approvato all’unanimità dalla commissione.

Il consigliere, preliminarmente, ha chiesto ai proponenti di estendere il novero delle audizioni invitando in commissione il garante per i detenuti dell’Umbria e del Lazio dott. Anastasia ed eventualmente un professore universitario esperto in materia di esecuzione penale. Nel proporre alcuni emendamenti “lessicali” al testo, il capogruppo ha invitato la commissione a ragionare al fine di inserire nel testo un richiamo alla cassa delle ammende perché esiste una normativa che prevede espressamente la possibilità di finanziare progetti tramite essa.

Aprendo la serie delle audizioni, la direttrice di Capanne Bernardina di Mario ha confermato che il progetto proposto trova il sostegno della struttura carceraria; lo stesso, come detto da Nannarone, potrà peraltro arricchirsi utilizzando le opportunità di finanziamento previste dalla cassa delle ammende.

Secondo Di Mario è fondamentale riprendere questo progetto, oggi interrottosi, dal momento che le esperienze del passato hanno sempre fatto registrare risultati apprezzabili per i detenuti, per la città e per il carcere.

Il successivo intervento è stato a cura di Luca Verdolini, responsabile area giustizia di Frontiera Lavoro, società cooperativa sociale Arl.

La cooperativa sociale Frontiera Lavoro nasce nel dicembre 2001 a seguito di un percorso di spin off aziendale dalla cooperativa sociale Nuova Dimensione; lo scopo principale è favorire processi di integrazione sociale promuovendo azioni di contrasto all’emergente e sempre più diffuso rischio di emarginazione dal mercato del lavoro delle fasce più deboli della popolazione, compresi i detenuti.

Verdolini ha confermato che in 20 anni di vita la Cooperativa ha permesso a circa 360 detenuti di partecipare a progetti lavorativi, con risultati concreti anche in termini di assunzione finale. Quindi tali progetti confermano il successo delle attività di reinserimento sociale e lavorativo, in linea con la Costituzione.

Tra i partecipanti alla seduta vi è stata anche la Dott.ssa Elisabetta Chiacchella, insegnante di Italiano L2 presso Capanne. Quest’ultima ha evidenziato che occorre trovare il modo di riallacciare la distanza tra il carcere e la città, come avvenuto in passato tramite progetti condivisi tra la società cooperativa Frontiera Lavoro e l’Università per stranieri.

Occorre in sostanza ridare dignità ed opportunità a chi sta dentro, perché oggi esiste un baratro che va superato ad ogni costo. I detenuti infatti se ben responsabilizzati possono tranquillamente lavorare all’esterno compiendo un percorso lungimirante che migliora la qualità della vita dei detenuti.

A fare il punto della situazione per ciò che concerne il Comune di Perugia è stato il dirigente Fabio Zepparelli, il quale ha riferito che l’ente oggi è in grado di ridare il via al servizio, come da convenzione in essere con il carcere; infatti è stata stipulata recentemente la convenzione con una nuova cooperativa che permettere di riattivare la collaborazione. Si è quindi solo in attesa di conoscere i nominativi dei quattro detenuti che saranno coinvolti nel servizio e che verranno assegnati allo svolgimento di piccole opere di manutenzione e decoro.

Il Geom. Carlo Calzoni, p.o. cantiere, ha riferito che l’esperienza del passato, come da protocollo, è sempre stata positiva: i detenuti, infatti, dopo una naturale diffidenza iniziale, si sono sempre ben integrati all’interno dello staff comunale producendo risultati positivi.

Aprendo il dibattito il consigliere Massimo Pici (Perugia civica), avendo partecipato a vari progetti unitamente alla cooperativa Frontiera Lavoro, ha testimoniato che essa ha contribuito a realizzare percorsi virtuosi in favore dei detenuti.

Ben venga quindi la riattivazione del protocollo, utile per i detenuti e per il carcere, ma anche per lo stesso comune di Perugia che potrà avere un contributo concreto nello svolgimento della propria attività. Si lavori, quindi, per rendere operativo il progetto prima possibile.

La consigliera di IPP Lucia Maddoli ha parlato di iniziativa di grande valore sociale nel senso dell’accoglienza che punta a ricucire quel baratro che c’è tra il carcere e l’esterno.

Nell’incontro tra i detenuti ed i cittadini, infatti, si riscopre che i primi sono persone come le altre; quindi sono i progetti che quello in esame che favoriscono il dialogo ed abbattono le barriere. Infine Maddoli ha chiesto di sapere se sia possibile estendere l’attività dei detenuti in favore del Comune di Perugia in ambiti diversi dal solo cantiere; ad esempio nei servizi sociali.

A questo proposito l’ing. Fabio Zepparelli ha spiegato che attualmente l’affidamento dell’attività lavorativa avviene sulla base della convenzione in essere con il carcere, risalente al 2013. Essa prevede espressamente che i progetti riguardano una collaborazione solo per opere di decoro urbano e di piccola manutenzione. Nulla esclude tuttavia di modificare il protocollo ampliando l’elenco delle attività da affidare ai detenuti.

A questo punto la commissione ha deciso di rinviare la votazione al fine di poter procedere con ulteriori audizioni.

Successivamente è stato trattato l’Ordine del giorno presentato dai Consiglieri Zuccherini, Bistocchi, Borghesi, Paciotti, Ranfa,  Giubilei su “ Valorizzazione e potenziamento del percorso verde di Pian di Massiano”.

Il Percorso verde di Pian di Massiano – ha spiegato Giuliano Giubilei – è uno dei principali parchi di Perugia. Per natura e formazione, rappresenta il più grande spazio cittadino dove insistono, oltre ad ampie aree verdi e attrezzature per lo sport e il tempo libero, anche le più importanti strutture sportive della città, dal Palasport allo Stadio Renato Curi, dal campo da Rugby a quello da Baseball. L’area si estende per svariati ettari, e rappresenta un vero polmone verde della città”.

 “Da molto tempo ci giungono numerose segnalazioni dei cittadini sullo stato di difficoltà e a volte di abbandono in cui verte il nostro importante parco. Dalla gestione del verde, dei prati e degli alberi che, a causa della mancata cura, rischiano di cadere e creare danni. Alla mancata manutenzione delle strutture e dei percorsi sportivi lungo il parco, alle condizioni critiche in cui vertono gli argini del torrente Genna. A queste vanno aggiunte l’incuria, la sporcizia e la mala gestione del boschetto, posto alle spalle della bocciofila, con molte piante cadute o a rischio crollo”.

“È per questo che abbiamo presentato un atto per discutere di queste problematiche, cercando di mettere in campo azioni volte a valorizzare l’intero percorso, da quello ciclopedonale agli argini del Genna, fino alla valorizzazione e manutenzione delle strutture all’interno del parco. È importante – concludono i consiglieri – che non si abbandoni la volontà di cura e mantenimento di importanti spazi pubblici aperti a tutti e che l’importante e auspicato intervento dei privati, non metta mai in secondo piano il lavoro e l’importanza dei parchi pubblici cittadini”.

Per questo gli istanti propongono di:

-valorizzare l’are ripristinando il percorso ciclopedonale, rimettendo a regime gli argini del Genna e intervenendo sul patrimonio di alberi e di verde;

-affrontare le difficoltà delle strutture sportive, coinvolgendo le associazioni ed i gestori delle varie strutture;

-restaurare impianti sportivi presenti nel parco;

-impegnare anche altre istituzioni (Regione e Provincia) per valorizzare la pista ciclabile che porta al Trasimeno;

-estendere l’area verde valorizzando percorsi già esistenti di mountain bike, semplicemente dotandoli di segnaletica, che dal percorso verde salgono a Monte Malbe e Monte Tezio;

-difendere l’area di pian di Massiano da interventi urbanistici che ne compromettano la funzione verde e sportiva.

L’assessore Otello Numerini ha informato i consiglieri di aver provveduto, a seguito dell’odg, ad effettuare alcuni sopralluoghi per verificare la situazione del percorso verde e del boschetto, laddove nell’atto si fa riferimento ad abbandono ed incuria. 

“A tal proposito devo dire che, pur sussistendo alcune criticità, tuttavia dai sopralluoghi effettuati non ho riscontrato la situazione di sporcizia lamentata nell’odg. Lo stesso dicasi per ciò che riguarda il boschetto, ove vi è una situazione di assoluto decoro”.

Quanto, invece, alle criticità, l’assessore ha spiegato che la principale riguarda il ponticello, chiuso da qualche mese a causa di problematiche alle travi sottostanti, su cui l’Amministrazione vuole intervenire a breve; altro problema ha riguardato la caduta di due alberi nel boschetto, anch’essi a breve oggetto di sostituzione.

Numerini ha confermato che negli ultimi tempi sono stati eseguiti al percorso verde vari interventi di manutenzione (pista ciclo pedonale e cura delle alberature). Quanto alle competenze sulle sponde del Genna, invece, va rilevato che la manutenzione straordinaria spetta alla regione, mentre quella ordinaria al Comune. A tal proposito da tempo l’Ente ha sollecitato la Regione affinché si proceda con le opere richieste; l’auspicio è che entro il 2021 tale intervento possa essere effettuato.

Numerini ha poi manifestato pieno sostegno alla valorizzazione del percorso ciclabile che va verso il Trasimeno.

Quanto al tracciato della pista di mountain bike, l’assessore segnala che spesso queste piste sono create da chi pratica tale sport anche su aree private. Al momento non è possibile stabilire con certezza se il Comune possa, con apposite segnaletiche, certificare l’utilizzo di tali tracciati. Su ciò verrà effettuato un approfondimento.

Numerini ha comunque invitato i consiglieri a coniugare la riflessione sul percorso verde ricomprendendovi anche l’area del Chico Mendez, da tempo oggetto di importanti interventi di valorizzazione. Infine l’assessore ha ricordato che da poco tempo sono terminate a pian di Massiano le opere di riqualificazione del laghetto per un investimento pari a 60mila euro.

Ad integrare quanto detto dall’assessore è stato il dott. Roberto Regnicoli, il quale ha riferito che l’ultima manutenzione del percorso ciclo pedonale è stata effettuata circa un mese fa, unitamente a quella intorno all’area del bocciodromo. Lungo il Genna, invece, è già programmato per i prossimi mesi un secondo intervento di manutenzione ordinaria in aggiunta a quello effettuato nel 2019.

Nel ricordare che i funzionari comunali procedono costantemente a sopralluoghi nell’area per evidenziare eventuali criticità, Regnicoli ha riferito che gli interventi sulle alberature presenti nella zona sono continui; ove si sia costretti, peraltro, ad alcuni abbattimenti, si procede sempre ad una immediata sostituzione degli esemplari con altri nuovi.

Verrà inoltre completata nel prossimo esercizio anche la manutenzione arborea delle specie presenti nella zona degli impianti da rugby e baseball, già iniziata da tempo.

Regnicoli ha tenuto a precisare che il Comune ha investito ingenti risorse sulla riqualificazione del chico Mendez, limitrofo al percorso verde, trasformandolo in un’area dedicata all’esercizio fisico; al contrario il percorso verde oggi si configura sempre più come un’area “promiscua” dove coesistono funzioni diverse (socialità, passeggio, ecc.).

Infine nel convenire sull’importanza dell’intervento effettuato sul laghetto, Regnicoli ha ricordato che la manutenzione e pulizia dei giochi per bambini presenti nell’area è continua anche alla luce delle regole anti-covid.

Gino Puletti, consigliere di Progetto Perugia, ha detto di non condividere l’odg nei contenuti, visto che nella parte delle premesse vengono formulate delle affermazioni che non corrispondono al vero. Ed infatti, a seguito di personali sopralluoghi fatti nell’area, è emerso che non vi è nulla di ciò che è stato denunciato dai proponenti nell’atto.

Non si può certamente escludere, in sostanza, che vi siano delle zone che richiedono interventi di manutenzione ordinaria, ma incuria ed abbandono sono un’altra cosa.

Per tale ragione Puletti ha sostenuto di non poter votare a favore dell’atto, circostanza di cui i proponenti, per come hanno impostato l’odg, sono ben consapevoli.

Rispondendo a Puletti, Francesco Zuccherini (PD) ha invece evidenziato che l’atto pone l’attenzione su una zona che, ultimamente, è stata oggetto di opere di urbanizzazione, già in fase di effettuazione o eventuali (es. nuovo stadio) di cui poco si sa.

Per il resto il consigliere ha evidenziato che nel testo dell’odg vengono segnalate delle mere criticità del percorso verde che sono reali ed evidenti anche perché provenienti direttamente dai cittadini.

Chiudendo il dibattito, in sede di replica, il consigliere Giuliano Giubilei ha stigmatizzato l’assenza dell’assessore Pastorelli che –ha specificato – “dà l’impressione di non volersi occupare dello sport, nonostante le enormi difficoltà in cui versano molte società ed associazioni cittadine”.

Giubilei ha ribadito che il percorso verde è rimasto l’ultimo polmone verde della città adatto per svolgere attività fisica. Per questo va tutelato in ogni modo possibile, difendendolo anche dagli interventi urbanistici inadatti: si pensi al progetto del nuovo stadio, alla trasformazione dell’ex Sulga, alle opere previste dietro l’area Menchetti.

All’esito del dibattito odg rinviato per poter audire sul tema l’assessore Pastorelli ed il dirigente Zepparelli.

 

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