Otricoli:amministrative 2021 faccia a faccia con il candidato di ” Nuova Otricoli’ Luca Papi

New Tuscia Umbria – OTRICOLI – Domenica 3 e lunedi 4 ottobre nel piccolo centro umbro di otricoli, si svolgeranno le elezioni amministrative per rinnovare il consiglio comunale per i prossimi cinque anni.

A contendersi l’ambita “poltrona” ci sono il sindaco uscente Antonio Liberati, sostenuto da una lista civica vicina al centrodestra e Luca Papi, sostenuto da una lista civica.

Abbiamo incontrato i due candidati ponendo una serie di domande a cui hanno fgentilmente risposto, iniziamo con il candidato Luca Papi:

1) Sig Papi la invito a fare una breve presentazione sia sua che del gruppo che la sostiene in questa tornata elettorale.

“Sono un ingegnere della sicurezza e protezione civile e lavoro presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma, come Security manager e Disability manager. Ho conseguito l’abilitazione per l’iscrizione all’albo degli ingegneri della Provincia di Terni (sez. A) e all’albo degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Terni (sez. B). Vivo al centro storico di Otricoli con la mia famiglia.

Insieme al gruppo civico Nuova Otricoli, vogliamo mettere tutto l’impegno, le competenze, la volontà, la determinazione, la motivazione, l’energia e l’entusiasmo a disposizione del territorio e dei cittadini per un’amministrazione partecipata.

Per la prima volta nel nostro Comune, la lista Nuova Otricoli presenta una squadra di candidati consiglieri composta da 5 donne e 5 uomini, con un perfetto bilanciamento di genere. Una vera lista civica una forte componente giovanile. Una squadra composta da persone che vogliono mettere al servizio le loro conoscenze e le loro esperienze in diversi settori lavorativi, dalla sicurezza alla cooperative, dall’amministrazione all’assistenza sociale, dalla musica all’arte, per cambiare radicalmente il  modo di amministrare il nostro Comune. Siamo persone nuove, con un approccio nuovo con l’obiettivo di creare un Comune a porte aperte, trasparente e al servizio di tutti”.

 

2) Cosa l’ha spinta a candidarsi come prossimo  sindaco di Otricoli?

 

“La mia candidatura è stata dettata dall’amore verso il mio paese, dove vivo da sempre. Nel corso degli ultimi 10 anni abbiamo assistito a un decadimento progressivo di Otricoli e Poggio, a partire dal problema del forte calo demografico, perdendo oltre 200 abitanti. La mancata attuazione di una politica di comunità e di una visione strategica, volta a rafforzare la coesione sociale, ha causato significative fratture nella comunità otricolana, una comunità spaccata. E’ di fondamentale importanza che tutti i cittadini prendano parte alla vita politica del Comune attraverso una partecipazione attiva e condivisa. Ed è per questo che ho deciso di impegnarmi”.

 

3) Se dovesse essere  eletto sindaco  qual’è la prima cosa che farà per Otricoli e i suoi concittadini?

“È mia intenzione avviare una politica di dialogo e di servizio con tutte le realtà locali. Sarà mio compito dedicarmi al miglioramento dei servizi alla persona, alle famiglie e alle persone vulnerabili e con disabilità. Mi impegnerò a sviluppare opportunità occupazionali affinché i giovani e chi ha perso il lavoro possano avere la possibilità concreta di realizzarsi nel paese dove vivono. A tal fine, una delle mie priorità è quella di creare un ufficio comunale di progettazione europea per partecipare sia ai bandi Horizon Europe sia ai prossimi bandi in uscita del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)”.

 

 

4) All’interno del programma elettorale da voi presentato ci sono diversi diversi punti, quali sono secondo lei quelli che potranno essere ralizzati prima e che avranno la precedenza durante la legislatura?

 

“Il programma del gruppo Nuova Otricoli è strutturato in 10 obiettivi realizzativi e collegati tra di loro e sviluppato in linea con l’Agenda 2030 e i relativi Obiettivi di sviluppo sostenibile, e con le missioni definite nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Per ogni obiettivo sono indicate le azioni concrete che vogliamo intraprendere, espressione delle esigenze e bisogni della cittadinanza con la quale ci siamo costantemente confrontati. Per la prima volta nella storia del nostro comune, presentiamo un programma partecipato.

Sicuramente avranno la precedenza gli obiettivi inerenti i servizi alla persona e alla famiglia e  quelli relativi alle politiche occupazionali, con particolare attenzione anche al turismo settore centrale per lo sviluppo economico di Otricoli.

La parte finale del nostro programma contiene inoltre la sezione “Speciale Grandi Progetti” nella quale sono descritte le opere che vorremmo realizzare per rendere Otricoli una città sostenibile, intelligente, culturalmente attraente e inclusiva e per le quali intendiamo avviare degli studi di fattibilità”.

 

5) In questi giorni uno dei problemi di Otricoli e di tutto il territorio limitrofo, è la sospensione da parte della Asl del servizio della Guardia Medica, in quanto non ci sono medici sufficenti a ricoprire tale servizio, se diventa sindaco come pensa di poter risolvere questo problema?

 

“Il disservizio della guardia medica rappresenta un grande fallimento dell’attuale amministrazione, poiché non è stata pianificata una soluzione alternativa per offrire un servizio sanitario ai cittadini otricolani. Nel nostro programma è scritto chiaramente che è nostra intenzione riportare, immediatamente, la guardia medica a Otricoli e avviare una serie di interventi nel campo socio-sanitario, tra cui, l’acquisto di un’ambulanza e un’auto medica con stazionamento permanente sul territorio comunale, mappature dei defibrillatori, operatori abilitati e relativi contatti”.

 

 

6) Otricoli è un comune di poco meno di 2000 abitanti, quindi con tutte le problematiche che hanno i piccoli centri a incrementare e mantenere i servizi e le varie strutture, visto che in questi casi l’unione tra più comuni limitrofi può fare la differenza, come pensa di rapportarsi con i vari comuni vicini al territorio otricolano?

 

“Un punto del nostro programma è proprio quello di avviare collaborazioni con i comuni limitrofi attraverso convenzioni finalizzate a presentare progetti intercomunali utilizzando, ad esempio, le opportunità del PNRR e di altre iniziative regionali, nazionali ed europee”.

 

7) Da quando ha iniziato questo percorso con la campagna elettorale quale è la cosa di cui è rimasto più sorpreso parlando con i cittadini?

 

“La cosa che più mi ha sorpreso è la difficoltà delle persone a manifestare un disagio per la paura di ripercussioni nei loro confronti. Ho trovato una comunità impaurita di esprimere un’opinione, un dissenso.

Ho poi notato che molte persone e famiglie, fragili e vulnerabili, sono state lasciate sole ad affrontare i problemi quotidiani, senza nessun supporto.

Tutto questo mi ha spinto e mi ha convinto ancora di più a portare avanti il mio progetto”.

 

8) Immaginiamo  che lei è stato eletto sindaco e siamo giunti alla fine della legislatura, come immagina Otricoli dopo cinque anni di amministrazione Papi?

 

“Le azioni proposte si inseriscono all’interno di una strategia di sviluppo di Otricoli che punta verso la realizzazione di una smart city (città intelligente) che comprende, tra l’altro, una politica partecipativa (smart people), la centralità del capitale umano, delle risorse ambientali, delle relazioni e ai beni della comunità (smart governance), l’innovazione tecnologica come strumento di sviluppo economico partecipato (smart economy), il più alto livello di benessere legato alla salute, all’educazione e alla sicurezza (smart living), una mobilità intelligente (smart mobility) per diminuire l’impatto ambientale e ottimizzare il risparmio energetico e sviluppo sostenibile e efficienza energetica (smart environment). L’obiettivo finale è quello di creare una safe city (città sicura), una città capace di dare una rapida reazione a una situazione di emergenza all’interno di una SMART LAND (territorio intelligente).

Proponiamo quindi una visione NUOVA, con persone NUOVE, con un approccio NUOVO basato sull’entusiasmo e sulla motivazione.

Sulla base dei nostri obiettivi, chiediamo il vostro consenso e la vostra fiducia per far diventare il

nostro Comune, più INTELLIGENTE, più SOSTENIBILE, più SOCIALE, più SICURO”.

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