Orvieto. Un nuova guida per il museo “Claudio Faina”

NewTuscia – ORVIETO – “Lasciare Orvieto senza visitare il Museo Faina, è cosa biasimevole”, così scriveva Domenico Cardella nella prima guida a stampa del museo orvietano pubblicata nel 1888.

A quel progetto editoriale intende ricollegarsi idealmente la nuova guida Orvieto. Museo Etrusco “Claudio Faina” (Morlacchi Editore) scritta da Giuseppe M. Della Fina e Paolo Binaco. La pubblicazione presenta un approccio innovativo: il museo non è visto isolato dal contesto geografico e culturale, ma anzi viene considerato inserito in esso a pieno.

Il capitolo iniziale è dedicato agli sviluppi della civiltà etrusca e alla presenza degli Etruschi in Umbria con i due centri principali di Velzna (Orvieto) e Perugia. Il successivo approfondisce le vicende della Orvieto etrusca culminate nel drammatico assedio del 265-264 a.C. e nel trasferimento forzoso degli abitanti superstiti sulle alture attorno al lago di Bolsena imposto dai vincitori romani.

Quindi si passa a ricostruire le vicende che hanno portato alla formazione della raccolta Faina attraverso il ricordo dell’impegno dei conti Mauro ed Eugenio che la riunirono cercando di limitare la dispersione del patrimonio archeologico orvietano nella consapevolezza – presente soprattutto in Eugenio – che un reperto archeologico deve, pur nel suo valore estetico, essere testimonianza della storia di una città, di un territorio, di una nazione.

Alle scelte del conte Claudio jr. Faina si deve più tardi, negli anni Cinquanta del Novecento, la trasformazione della raccolta da collezione privata a museo aperto al pubblico e a luogo della cultura. Il capitolo finale è costituito dall’illustrazione dei capolavori che il museo accoglie: le tre anfore del ceramografo ateniese Exekias, i vasi del gruppo di Vanth, la “Venere” di Cannicella, il cippo a testa di guerriero per limitarsi a qualche esempio.

Inoltre è importante segnalare che gran parte delle immagini della pubblicazione sono state realizzate dalle ragazze e dai ragazzi dell’Istituto d’Istruzione Superiore Artistica, Classica e Professionale di Orvieto coordinati dalla prof.ssa Maria Teresa Nulli.

D’altronde – come ha sottolineato il Presidente Daniele Di Loreto nella presentazione – la guida nasce: «Da un lavoro di squadra e dalla passione per la cultura e i beni culturali, senza la quale nulla sarebbe possibile».

La pubblicazione è stata interamente finanziata dal GAL Trasimeno-Orvietano, che ne ha colto il carattere innovativo del progetto. Alla presentazione alla stampa è stata presente Roberta Tardani, Sindaco di Orvieto, testimoniando la centralità della Fondazione per il Museo “Claudio Faina” nell’offerta culturale e turistica della città.

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