La “Venere” di Cannicella torna a casa

NewTuscia Umbria – ORVIETO – La “Venere” di Cannicella si accinge a tornare a casa, ad Orvieto, nella sezione civica del Museo “Claudio Faina”, situato di fronte alla Cattedrale.

La statua è stata la testimone principale della rilevanza della fase etrusca della Città di Orvieto nell’ambito della mostra “Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna” allestita negli spazi del Museo Civico Archeologico di Bologna e ora chiusa al pubblico da alcuni giorni. L’iniziativa ha costituito la più importante esposizione dedicata alla civiltà degli Etruschi tenuta in Italia negli ultimi venti anni, dove sono confluite centinaia di opere provenienti da numerosi musei europei per illustrare le vicende della civiltà etrusca e gli sviluppi della loro arte. Orvieto, l’etrusca Velzna, non poteva mancare in considerazione della sua storia. La scultura, rinvenuta nell’area sacra di Cannicella, ai piedi della rupe orvietana, rappresenta una divinità femminile: tradizionalmente è considerata una Venere, ma probabilmente raffigura invece una divinità legata alla fertilità e alla rinascita. È realizzata in marmo dell’isola di Naxos (con parti in marmo pario) ed è databile tra il 530-520 a.C.

Il prestito ha rappresentato un’ulteriore occasione per promuovere la Città di Orvieto ed il suo territorio attraverso una delle sue eccellenze. In tal senso la Fondazione Faina ha impostato il programma delle iniziative culturali che accompagneranno la ripresa delle attività

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