La Federazione Italiana Teatro Amatori premia la capacità attoriale di Gubbio

NewTusciaUmbria – GUBBIO – È di oggi la notizia del meritato riconoscimento attribuito dalla FITA al Teatro della Fama di Gubbio, per la messa in scena dello spettacolo “Memorie dai Bassifondi”. La Compagnia eugubina, con la validissima supervisione del regista Riccardo Tordoni, ha portato in scena lo spettacolo di Maksim Gor’kij che, già a Marzo dell’anno scorso, era stato pensato per la stagione estiva del Teatro Romano.

Il testo, conosciuto anche con il titolo “L’albergo dei poveri”, narra le relazioni di un gruppo di persone che, a causa di povertà ed emarginazione sociale, sono ridotte a vivere in promiscuità, in un seminterrato. Una condizione ai limiti, inammissibile da pensare ed attuare nella limitazione del distanziamento sociale imposto dalla stringente emergenza sanitaria odierna. Proprio la circostanza critica ancora attuale, ha reso necessario sospendere la lavorazione della messa in scena per creare un nuovo spettacolo ad hoc con cui la Compagnia, che sentiva il richiamo del palco del teatro comunale Luca Ronconi, è finalmente potuta tornare in scena. Gli attori hanno, infatti, lavorato su dei monologhi in cui hanno dato vita ai loro desideri, intrecciati a quelli dei personaggi del commediografo Gor’kij. Quelle in scena sono le storie “private” di questi personaggi, ciò che nel testo non è scritto, ma realmente vissuto e sentito da donne e uomini.

L’aspirazione di tutto il lavoro svolto, nella creazione dei testi, nel lavoro con gli interpreti e nella composizione delle mirabili musiche di tre autori d’eccezione, Paolo Ceccarelli, Ewma Grace e Michele Fondacci, ha trovato un perfetto compimento nella densa battuta di Michail Ivanov Kostylev – uno dei personaggi – che durante il suo monologo dichiara: “Il nostro intento è di mostrarvi la verità! La verità dei bassifondi, la verità che si cela nella disgrazia. Se non avete mai visto una persona avere fame, provare rabbia, avere paura, vivere la malattia, soffrire… in realtà, non l’avete mai vista.” Come non riconoscere ancora una volta all’arte la grande abilità di riassumere le miserie umane con garbo, agilità e chiarezza?

Il Sindaco di Gubbio, Filippo Stirati, ha tenuto a sottolineare con orgoglio l’ottimo lavoro di squadra che ha portato all’ottimo risultato. “Un premio davvero meritato, quello del Teatro della Fama – spiega Stirati – dietro al quale ci sono mesi di fatiche e tanto impegno, vissuti in un periodo complicato per tutti, a maggior ragione per il
mondo del teatro e dell’arte. Malgrado però sia ancora oggi uno degli ambiti più colpiti dagli effetti
della pandemia, il teatro può rivelarsi un mezzo prezioso per ricostruire il senso di comunità, e per
questo non possiamo che essere grati al Teatro della Fama e alle eugubine e agli eugubini che ne
fanno parte, anche per tutte le attività e per i laboratori che coinvolgono tanti giovani ragazzi e
ragazze della città”.
“Mi complimento anche con il regista, Riccardo Tordoni, che dal 2019 cura la formazione e le
performance delle attrici e degli attori del Teatro della Fama – chiude Stirati – che ha ricevuto una
menzione speciale per la scelta di un testo di non facile risoluzione scenica e per aver saputo
condurre egregiamente gli attori nel difficile compito di condividere il proprio dolore con gli
spettatori”.

La Compagnia prima classificata, parteciperà ora di diritto al “Gran Premio del
Teatro Amatoriale Italiano” organizzato annualmente dalla Federazione italiana teatro amatori.

 

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