Interventi urgenti per il decoro e la sicurezza nella frazione di Villa di Pitignano

NewTuscia Umbria – Perugia – “Necessari ed urgenti interventi di cura e sviluppo del territorio condivisi con la cittadinanza nelle periferie della nostra città” – così inizia la nota del Gruppo del Partito Democratico al
Comune di Perugia, che oggi ha depositato un atto, primo firmatario Nicola Paciotti, per sollecitare la Giunta su interventi urgenti e non rimandabili nella frazione di Villa Pitignano.

Incuria, strade ridotte ad un colabrodo, verde che invade i marciapiedi e nasconde la cartellonistica, voragini ai lati delle strade e insicurezza diffusa lungo la tratta dell’FCU, tra barriere mancanti e anacronistiche colate di cemento. Vi è la totale assenza di una progettualità sugli interventi che i cittadini chiedono non oggi, non ieri, ma ormai da troppo tempo, come nel caso della scuola materna o del sottopasso nei pressi della fermata del
treno. Una situazione di abbandono che purtroppo ritroviamo anche nelle altre frazioni: questo impegno su Villa Pitignano fa seguito ad un percorso che riporti al centro della discussione tutti i territori di Perugia, non ultimi quelli periferici”.

Di seguito l’odg:
“PREMESSO CHE:
Le numerose frazioni che insistono sul territorio perugino, da quelle più vicine all’acropoli a quelle più lontane, necessitano tutte di una maggiore attenzione e maggior cura che negli anni sono mancati. Queste mancanze, unite ai bassi se non nulli investimenti portati avanti nelle periferie, ha portato le varie criticità ad acuirsi, rendendo necessario e urgente un intervento da parte dell'Amministrazione Comunale oggi non più rimandabile.

CONSIDERATO CHE:
Nella frazione di Villa Pitignano numerose sono le criticità, riguardanti vari aspetti della vita pubblica.
La scuola materna di via Ercole, risalente al 1925, necessita di interventi strutturali sia all’interno che all’esterno della struttura, nella zona giochi a disposizione dei bambini. Tali necessità hanno portato le precedenti amministrazioni comunali a valutarne lo spostamento, culminato in un progetto che prevedeva il ricollocamento della scuola presso i locali vicino al Todis di Via della vecchia fornace. Qui vi insistono ancora più di un cantiere, rendendo quindi impossibile la sicurezza dell’accesso e la vivibilità degli spazi per bambini e
personale. Necessita inoltre interventi urgenti anche la strada che conduce all’attuale sistemazione della scuola materna.

Già dall’intersezione tra Via Teognide e Via Giano, e continuando fino a Via Ercole, oltre alle ristrettezze del passaggio che non permettono una doppia marcia, il manto stradale è ormai completamente usurato: ciò comporta per i genitori la necessità di parcheggiare nello spiazzo tra Via Teognide e Strada di Villa Pitignano, avviandosi con i loro bambini a piedi per una strada usurata e pericolosa i cui disagi aumentano nei mesi invernali, con le piogge e il brutto tempo che rendono ancor più difficile il tutto. Per quei pochi genitori che si avventurano per la via con l’automobile certo non si può dire che la situazione sia migliore: l’usura del manto ha provocato e continua a provocare danni ai mezzi, coi genitori che si ritrovano a segnalare il tutto al Comune per provvedere al rimborso – configurandosi così come un doppio spreco di energie e risorse, sia da parte dei genitori che da parte del Comune di Perugia.
Sempre a riguardo del manto stradale, due situazioni in particolare meritano attenzione: la prima è Via Giacomo Puccini, via centrale e trafficata viste le residenze e i servizi lì presenti, il cui manto è ridotto letteralmente ad un colabrodo, con un’eccezione: una sola corsia di marcia bitumata nuovamente per circa 15 metri con tanto di segnaletica orizzontale, una piccola (ed inspiegabile) isola felice in mezzo a buche e lavori rattoppati.
La seconda invece è la condizione della Strada Ponte Felcino-Ponte Pattoli nella zona dell’area verde, dove il manto stradale è completamente logorato. Qui, anziché bitumare nuovamente il tratto per la sicurezza di tutti, per evitare responsabilità il Comune ha deciso di modificare la velocità massima delle auto istituendo una zona 30 il cui cartello nemmeno si vede a causa del verde cresciuto eccessivamente in mancanza di ordinarie cure. Altra criticità infatti è quella della cartellonistica e dei marciapiedi, con piante e rovi che, cresciuti a dismisura, invadono lo spazio percorribile dai pedoni costringendoli a scendere sulla corsia e fare lo slalom tra le buche e le automobili.

VISTO CHE:
Villa Pitignano è tagliata in due dalla linea ferroviaria, vede collegate le due zone da un sottopassaggio che, in presenza di forti piogge, si allaga rendendo impossibile l’attraversamento di motocicli e automezzi. In alternativa è percorribile la strada che da Via Dionisio si reimmette sulla direttrice principale attraverso Via Orfeo passando per Via delle Naiadi. Proprio quest’ultima necessita di un importante intervento stradale, visto il cedimento totale per diversi metri di un importante segmento di corsia di cui oggi rimane solo il nuovo stretto fossato creatosi visibile grazie alle transenne del cantiere, altrimenti poco visibile a causa della vegetazione che eccede e lo copre.
Sempre a riguardo della vegetazione e del verde pubblico, non si possono non citare le situazioni di degrado e abbandono che vivono spazi pubblici come l’area verde di Via degli argonauti, o quella sita in Via del rosmarino, il verde lungo la strada, nonché accanto ai marciapiedi, così invadente da rendere impossibile l’attraversamento pedonale oltre che da coprire la cartellonistica stradale, creando pericoli sia per i pedoni che per i conducenti.
Tra l’altro la stessa area verde di Via del rosmarino vive un’ambigua esistenza divisa tra il pubblico e il privato. Infatti la proprietà risulta privata, essendo la parte terminale di una zona residenziale rimasta fuori dal progetto di costruzione e dunque adibita a parco.
Tuttavia, vista la centralità della sua posizione per le abitazioni che gli gravitano intorno, nonché la vicinanza con la scuola elementare e l’area su cui insistono CVA e piattaforma, è ormai de facto considerata un’area pubblica, frequentata e curata dai cittadini più e meno giovani della frazione, mancando tuttavia, in virtù della natura privata del terreno, ogni possibilità di esser presa in carico e gestita dalle istituzioni pubbliche o da una qualsiasi associazione convenzionata.
EVIDENZIATO CHE:
La linea ferroviaria ha inciso sullo sviluppo della frazione, così altrettanta importanza va data ai lavori posti in essere su di essa, incidenti sulla sicurezza e sulla vivibilità della zona.
In Via Arianna i lavori sul tratto, visto l’ anche di mezzi pesanti, hanno lasciato conseguenze non indifferenti sul manto stradale, creando forti disagi ai residenti della via.
Questi vivono un altro problema legato alla sicurezza della linea ferroviaria: infatti non vi è alcuna barriera tra i binari e la strada adiacente, lasciando libero il passaggio a chiunque voglia, a cominciare dai minori che si ritrovano quotidianamente insieme a ridosso dei binari.
Il vulnus più grande è stata la costruzione, lo scorso agosto, del muro in cemento che divide il tratto ferroviario all’altezza della fermata di Villa Pitignano dalla strada che porta al supermercato Todis sito in Via della vecchia fornace. Infatti, di fronte alla necessità di porre una soluzione ai continui e pericolosi accessi attraverso il taglio della vecchia rete in metallo, è stato ritenuto opportuno utilizzare una colata di cemento per fermare tale
fenomeno. Tale scelta ha ovviamente destato numerose preoccupazioni per più ordini di motivi. Nel 2020, di fronte alle più innovative tecnologie e ad una sfida, quella delle green policies, ancora tutta da affrontare e da vincere, non sembra opportuno e lungimirante l’ utilizzo di uno strumento invasivo, impattante e di certo inquinante come il cemento. Per di più risulta inspiegabile la costruzione di tale muro per un tratto limitato alla fermata, lasciando sia prima che dopo una rete metallica che poteva essere una soluzione meno invasiva e più ragionevole. Inoltre dalla costruzione del muro son aumentati i tentativi di furto, pure riusciti, riaccendendo la necessità di ricevere risposte dall'Amministrazione, sia in termini di sicurezza sia per una questione annosa e fondamentale come il collegamento pedonale delle due sponde divise dai binari attraverso un sottopasso o un sovrappasso.

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA ad intervenire per sanare le criticità che si ritrovano a vivere quotidianamente i bambini, i genitori e il personale scolastico della materna, risanando in primis il manto della strada che ne permette l’accesso nonché dando risposte certe circa il progetto di spostamento della scuola materna, ad oggi non sostenibile in spazi adibiti ancora a e circondati da cantieri; ad intervenire per garantire la sicurezza ed il decoro pubblico stradale, provvedendo prioritariamente al rifacimento del manto stradale di zone centrali e trafficate a partire dalla Strada Ponte Felcino-Ponte Pattoli, nonché di altri nodi di collegamento come Via delle Naiadi senza il quale parte della frazione rimarrebbe isolata; ad intervenire per garantire il decoro e la sicurezza pubblici insiti nella cura del verde, ad oggi assente sia nei riguardi delle strade (con erbacce e rovi che fagocitano i guardrails, invadono i marciapiedi e coprono la cartellonistica) sia nei riguardi delle aree verdi, le quali restano abbandonate a loro stesse in assenza di singoli cittadini o associazioni che se ne prendano cura; a render chiara la sistemazione dell’area verde sita in Via del rosmarino, ad oggi divisa tra una fruizione pubblica e una proprietà privata che ne impedisce una gestione condivisa, salvo singoli cittadini volontari su cui grava indebitamente la cura degli spazi; ad interloquire con FS Italiane per poter intervenire affinché sia garantita la sicurezza dei cittadini come in Via Arianna, nonché per comprendere i motivi di una scelta opinabile e non condivisa come il muro di cemento costruito di fronte alla fermata, puntando ad una sostituzione del muro di cemento con una soluzione meno invasiva, inquinante e nel rispetto dell’ambiente; ad avviare un percorso partecipativo interloquendo direttamente con i cittadini della frazione affinché si trovi una soluzione condivisa sia al tedioso fenomeno dei furti che sta riattivandosi sempre con più forza, sia al problema del collegamento pedonale delle due zone di Villa Pitignano divise dai binari attraverso un sottopasso o un sovrappasso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *