Il Comune di Todi ha introdotto un sistema di “Tariffa Puntuale”

NewTuscia Umbria – TODI – Il diritto europeo, come è noto, fornisce due principi estremamente rilevanti per il nostro ordinamento rispetto al tema del finanziamento del servizio di gestione dei rifiuti. Il principio “chi inquina paga” e il principio “paga per quello che butti (pay as you throw)”.

Il principio “chi inquina paga” (in inglese Polluter Pays Principle e in francese Pollueur-Payeur) rappresenta uno dei cardini della politica europea in materia ambientale, ed è strettamente connesso all’obiettivo dello sviluppo sostenibile.

In base a tale principio, gli Stati devono impegnarsi ad adottare misure di prevenzione e di riparazione del danno ambientale che vadano a gravare solo sul potenziale o effettivo inquinatore e non su tutta la comunità: i costi dei danni causati all’ambiente, quindi, dovrebbero tendenzialmente essere sostenuti dai soggetti che ne sono responsabili e non essere addossati alla collettività e/o riparati con risorse pubbliche.

Dall’applicazione di questo principio discende che il costo del servizio rifiuti deve essere ripartito tra i cittadini in modo tale per cui chi contribuisce in misura maggiore alla produzione dei rifiuti è anche chiamato a contribuire di più, in termini economici, al costo della loro gestione e del loro smaltimento.

Il principio “paga per quello che butti” è stato così declinato: «Regimi di tariffe puntuali che gravano sui produttori di rifiuti sulla base della quantità effettiva di rifiuti prodotti e forniscono incentivi alla separazione alla fonte dei rifiuti riciclabili e alla riduzione dei rifiuti indifferenziati».

A livello europeo, quindi, è raccomandato come uno degli strumenti per promuovere l’economia circolare attraverso una maggiore applicazione della gerarchia dei rifiuti (prevenzione, riutilizzo, riciclaggio, recupero per altri scopi come l’energia e smaltimento).

Nel nostro Comune già dal primo anno di applicazione, abbiamo avuto dei risultati incredibili, riuscendo a vincolare una parte della fatturazione, in rapporto al numero degli svuotamenti della parte umida. Si ricorderà che, al momento di inviare le rate della TARI, il Comune aveva inviato soltanto tre bollette (invece delle previste 4), per un totale di circa il 95% del servizio, riservandosi di fatturare la quarta rata all’esito delle verifiche dell’applicazione del nuovo metodo di raccolta.

In estrema sintesi, i cittadini tuderti hanno così bene applicato la nuova modalità da riuscire a diminuire, in maniera sensibile, il pagamento della TARI. E infatti, mentre 510 utenze non riceveranno la quarta rata della TARI, non dovendo pagare quindi nessuna cifra oltre quello già pagato, addirittura 1600 utenze avranno un rimborso in relazione a quanto già pagato.

Per i cittadini virtuosi, quindi, si realizza il miracolo di poter, finalmente, risparmiare, con il corretto utilizzo del nuovo sistema.

Ma non basta! La nuova raccolta differenziata e la tariffa puntuale ci hanno portato ad una percentuale di raccolta differenziata pari al 74,5%, che è davvero un record del quale essere orgogliosi.

 

Amministrazione Comunale di Todi

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