Giovedì 19 novembre 2020 “Giornata mondiale del tumore al pancreas”: la facciata del palazzo comunale di Orvieto si illumina di viola

NewTuscia Umbria – ORVIETO – Giovedì 19 novembre la facciata del palazzo comunale di Orvieto si illuminerà di viola in occasione della Giornata mondiale del tumore al pancreas. Il Comune di Orvieto aderisce infatti alla campagna di sensibilizzazione “Facciamo luce sul tumore al pancreas” promossa dall’associazione Nastro Viola Onlus con la collaborazione di Oltre la Ricerca Odv, Fondazione Nadia Valsecchi, Associazione My Everest Onlus e Associazione Massimo Borrelli Onlus.

L’evento si ispira alla campagna di sensibilizzazione internazionale che nel corso degli anni ha colorato di luce viola la cascate del Niagara, l’Opera House di Sidney, Trafalgar Square a Londra e la Skyline di Chicago.  In Italia, nel 2019 l’iniziativa è arrivata ad illuminare di viola oltre 150 simboli quali: la Lanterna di Genova, la Reggia di Caserta, la Spire della Torre Unicredit di Milano, il Castello Aragonese di Taranto e il Palazzo del Podestà su Piazza Maggiore a Bologna. 

#ItsAboutTime, ossia è arrivato il momento, è lo slogan scelto per la campagna 2020 promossa dalla World Pancreatic Cancer Coalition. In Italia l’associazione Nastro Viola e le associazioni dei pazienti daranno la parola a medici e pazienti in un incontro in live streaming sulla pagina Facebook della Giornata mondiale sul tumore al pancreas 2020, dalle 10:00 alle 12:45, in cui si parlerà di chirurgia, chemioterapia, genetica, nutrizione e familiarità oltre che dell’impatto di Covid-19 sulla ricerca scientifica e sulle cure dei pazienti. 

Lo scopo della giornata è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui sintomi e i fattori di rischio della malattia, per aumentare la consapevolezza sulla gravità di una patologia che in Italia ogni anno colpisce oltre 14mila persone con una mortalità a cinque anni dalla diagnosi stimata attorno al 90%. 

“I sintomi del tumore al pancreas, infatti – spiegano i promotori – nelle fasi iniziali della malattia non si manifestano oppure non sono sufficientemente specifici per suscitare il sospetto di una neoplasia. Ciò si traduce in un frequente ritardo nella diagnosi che spesso viene formulata solo quando il tumore è già in uno stadio avanzato e si è diffuso in altre parti del corpo. Essere tempestivi è fondamentale: si capisce bene quanto in un periodo drammatico come questo, funestato da una pandemia, sia importante fare informazione sul tumore al pancreas”.

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