Consiglio Comunale per ordinanza 917 – associazione Sant’Anna – Tizi e Bertinelli

NewTuscia Umbria – PERUGIA – Illustrando l’interrogazione in oggetto indicata la capogruppo del M5S Francesca Tizi ha riferito che con l’ordinanza 917 del 18 agosto 2020 il comune ha ingiunto all’associazione di cultura ed educazione musicale Sant’Anna di rilasciare due aule poste al primo piano dell’edificio di viale Roma. Ciò nasceva dall’esigenza, proveniente dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo 4, di poter utilizzare, causa stato di emergenza da covid, altre aule ad uso didattico presso la struttura in esame. Dai documenti ricevuti, a seguito di accesso atti, la consigliera evidenzia che la scelta delle aule di cui trattasi non è avvenuta a cura della dirigenza scolastica, ma con piena discrezionalità da parte degli uffici comunali.

Ritenendo che all’interno del complesso di Sant’Anna vi siano diversi altri locali che potevano essere utilizzati allo scopo (sala Sant’Anna, teatro della scuola San Paolo, palestra ecc.), Tizi nel dispositivo dell’interrogazione ha quindi chiesto di conoscere le modalità per cui sono stati individuate al bisogno proprio le due aule “contese”, e se nell’iter di formazione dell’ordinanza siano stati contemperati tutti gli interessi in gioco.

L’assessore Cristina Bertinelli ha risposto sostenendo che, a seguito delle indicazioni formulate dal Ministero competente per la riapertura delle scuole con decreto 39 del 2020 onde garantire il distanziamento fisico, ciascun istituto ha dovuto adottare misure organizzative utili per ottemperare a tali indirizzi. Nel caso di specie, a seguito della riorganizzazione degli spazi, la dirigente dell’istituto in esame ha richiesto all’Amministrazione di reperire due ulteriori aule al fine di ospitare i 58 studenti “rimasti esclusi” dalla riorganizzazione interna. A tal proposito gli uffici comunali hanno provveduto ad effettuare una ricognizione dell’esistente da cui è emerso che non vi erano spazi utili, se non  quelli di cui all’ordinanza in oggetto, o perché in ristrutturazione (sala Sant’Anna) o perché privi di finestre o di infrastrutture di sicurezza.

Per queste ragioni è stata emanata l’ordinanza 917. Quest’ultima è stata impugnata al tar dall’associazione Sant’Anna con contestuale richiesta di sospensiva, respinta dal Tribunale amministrativo per prevalenza dell’interesse pubblico sotteso. In conclusione, quindi, si ritiene che nel caso di specie il Comune abbia operato in piena legittimità.

 

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