Commissione Consiliare Cultura – costituzione di un tavolo tecnico per individuare criteri per accesso ai reparti Covid

NewTuscia Umbria – PERUGIA – La IV commissione consiliare Cultura, presieduta da Michele Cesaro, ha approvato con 8 voti a favore (opposizione, Cesaro, Volpi e Vignaroli) e 6 astenuti (maggioranza) l’odg presentato dal capogruppo del M5S Francesca Tizi sulla Costituzione di un tavolo tecnico presso la Regione per individuare parametri relativi alle modalità di accesso nei reparti dei familiari delle persone ricoverate per Covid in condizioni critiche 

Illustrando l’atto la consigliera Tizi ha riferito che la crescente diffusione del Coronavirus propone un dilemma morale inerente la tutela della salute delle persone ricoverate in ospedale in condizione critica, ossia la scelta tra il privilegiare gli affetti ed il supporto psicologico dei malati  o l’interruzione dei contatti con l’esterno. Q uest’ultimo aspetto, finora, è stato sempre privilegiato nei luoghi di cura, interrompendo di fatto i rapporti tra il paziente e l’esterno. Una scelta che, tuttavia, non tiene in debita considerazione l’impatto psicologico che la solitudine ingenera soprattutto negli anziani e nei soggetti deboli.

Essendo trascorsi ormai diversi mesi dall’inizio della pandemia, secondo Tizi è necessario cominciare ad affrontare questo tema dell’isolamento in ospedale, cercando soluzioni che assicurino sia la protezione dei malati che la dignità degli stessi.

Per la proponente, in sostanza, sarebbe opportuno, se non addirittura necessario, a fronte della attuale discrezionalità della scelta in capo alle strutture sanitaria, che a livello quanto meno delle singole regioni si prevedessero per le Direzioni delle RSA e/o dei presìdi ospedalieri parametri oggettivi generali relativi alle modalità di contatto tra i malati Covid e le proprie famiglie finalizzati ad alcuni obiettivi, tra cui: favorire il colloquio diretto fra parenti e persone ricoverate presso spazi adeguati, organizzare la presenza di una persona cara adeguatamente istruita ed equipaggiata, sviluppare sistemi di collegamento visivo e uditivo, predisporre, in caso di decesso di una persona sola, adeguate procedure per conservare la salma per un periodo congruo e per attivare contestualmente le opportune ricerche al fine di rintracciare i parenti prima di procedere a sepoltura o cremazione.

In ragione di ciò, nel dispositivo, la capogruppo del M5S propone di impegnare l’Amministrazione a intervenire per chiedere la costituzione a livello regionale di un tavolo tecnico e/o inserire nel dibattito del tavolo già istituito presso la Regione Umbria lo studio di possibili parametri oggettivi generali relativi alle modalità di contatto tra i malati covid e le proprie famiglie.

Il vice sindaco Gianluca Tuteri ha parlato di odg condivisibile fornendo un quadro generale della situazione attuale. In tale contesto occorre distinguere tra le strutture ospedaliere e quelle assistenziali.

Negli ospedali l’accesso ai reparti non-covid è sempre consentito ai parenti, previa richiesta di autorizzazione da inviare al responsabile del reparto e dopo aver effettuato apposito triage. Nei reparti covid, invece, le visite non sono ammesse in ottemperanza ai dpcm vigenti.

In merito agli accessi nelle rsa, invece, recentemente la Regione Umbria ha recepito il contenuto di due circolari ministeriali inerenti le strategie diagnostiche per permettere l’acceso nelle strutture protette, allegandole ad una delibera emessa nel mese di dicembre.

Dal 9 dicembre, quindi, l’accesso alle rsa è consentito; contestualmente nella delibera citata è stato altresì costituito un tavolo tecnico con a capo il dirigente della programmazione sanitaria regionale e due direttori per ciascuna asl al fine di individuare i percorsi specifici per l’accesso alle strutture in ragione delle peculiarità di ciascuna di loro.

La procedura di massima prevede una richiesta da inviare al direttore della struttura che effettua subito un triage telefonico con l’istante. Viene poi fissata una data specifica durante la quale sono previsti percorsi fisici di accesso specifici onde evitare contatti con altri ospiti, un triage all’ingresso ed un test igienico per scongiurare ogni possibilità di contagio. I contatti, in stanze riservati, con i familiari avvengono comunque sempre ad una certa distanza. Delle visite è conservato il tracciamento.

Nonostante questo, secondo Tuteri è comunque utile la richiesta contenuta nell’odg in quanto occorre ancora risolvere il problema degli accessi familiari nei reparti covid, per i quali si attendono disposizioni da parte del Governo nazionale.

Secondo il presidente Michele Cesaro si tratta di un tema molto attuale, in relazione al quale si auspica di trovare una modalità per avvicinare pazienti e familiari, visto che la pandemia perdura ormai da mesi e la situazione è diventata psicologicamente pesante.

Cesaro ha quindi detto di condividere l’odg ritenendo che la Regione, sulla base delle indicazioni del Governo, possa lavorare per individuare la soluzione adatta.

Per il capogruppo FI Giacomo Cagnoli la proposta dell’odg è legittima perché oggi emerge che la paura principale dei familiari, dopo un ricovero di un loro caro, è quella di non rivederlo più. L’odg, alla luce di ciò, è quindi centrato anche se, per quanto detto dal vice sindaco, una buona parte del problema appare già risolta. Resta il tema delle visite ospedaliere nei reparti covid per favorire le quali va trovato un punto di contatto tra diverse esigenze in campo, ossia tutela degli operatori e dei malati da un lato, rapporto umano pazienti/parenti dall’altro.

Seconda la vice presidente Elena Ranfa (PD) il tema è attuale e colpisce ognuno di noi, specie coloro che hanno avuto o hanno parenti o amici ricoverati. L’istituzione di un tavolo tecnico appare la soluzione più giusta, perché decisioni di questo tipo richiedono delle competenze professionali specifiche che non possono essere lasciate solo alla politica.

Per Nicola Volpi (Progetto Perugia) è molto importante in questa fase approvare odg per cercare di capire come affrontare nel migliore dei modi le diverse implicazioni dell’emergenza sanitaria. Il tema proposto oggi, in particolare, appare particolarmente delicato ed importante; per risolverlo è fondamentale mettere intorno ad un tavolo esperti che siano in grado nel tempo di fornire soluzioni utili.

Anche Alessio Fioroni (Lega) ha condiviso la valutazione secondo cui il tema è di quelli sentiti da tutti. Ha tuttavia chiesto, preliminarmente, di sapere dal vice sindaco se la Regione abbia già approntato tutti gli strumenti per permettere il contatto tra pazienti/ospiti e familiari, visto che nella relazione di Tuteri si parlava di tavolo tecnico. Ciò infatti comporterebbe il superamento dell’odg proposto da Tizi.

Anche la consigliera IPP Lucia Maddoli ha detto di condividere l’odg perché denota una grande sensibilità. E’ importante, infatti, nei momenti di emergenza restare umani, non pensando solo ed esclusivamente alle legittime preoccupazioni economiche e scientifiche.

Per questo vanno rimessi al centro della discussione temi come la solitudine, gli affetti e la socialità delle persone anziane.

Per questo dare un segnale ulteriore alla regione è auspicabile.

Rispondendo al quesito di Fioroni, il vice sindaco Tuteri ha ribadito che attualmente le visite sono consentite nei reparti ospedalieri no-covid e nelle strutture assistenziali (Rsa) in virtù di alcune circolari in tale senso emesse dal ministero della salute, recepite dalla regione Umbria. Resta attuale, invece, il tema dei reparti covid per i quali non sono ammesse visite. In tal senso si attende che il Governo assuma una decisione in modo tale da uniformare i comportamenti in tutta Italia.

Alla luce dei chiarimenti forniti da Tuteri, il consigliere Fioroni ha sostenuto che le istituzioni locali daranno certamente la massima disponibilità ad affrontare il tema contenuto nell’odg; tuttavia emerge con chiarezza come la competenza primaria in tal senso spetti alle istituzioni governative.

In replica la capogruppo M5S Tizi ha evidenziato che, pur essendo vero quanto sostenuto da Fioroni e Tuteri sulle competenze governative, tuttavia va ricordato che nella materia sanitaria permangono importanti poteri in capo alle regioni.

E’quindi auspicabile che si possano studiare percorsi per consentire le visite anche nelle strutture covid. Ciò potrà avvenire, o presso il tavolo tecnico regionale già istituito, oppure in un tavolo tecnico riservato.

 

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