Cerreto, la colorata terra dei Ciarlatani

NewTusciaUmbria – CERRETO DI SPOLETO – La storica figura dei Ciarlatani, conosciuti in tutta Europa e capaci di affascinare persino i curatori di musei rinomati come il Philadelphia Museum of Art, non è accompagnata, ai giorni nostri, da un sostrato di benemerenza come poteva accadere circa mille anni fa.

Questo appellativo ha acquisito infatti, nel corso del tempo, significati sempre più dispregiativi, ecco perché è interessante ripercorrere la storia della figura di questi bistrattati “saltimbanchi” che non sono in realtà così distanti da noi come pensiamo… Proviamo a fare un giro nel passato, vi va?

I rinomati e malvisti imbonitori sempre presenti nelle piazze affollate ed accostati ad una Wanna Marchi dei giorni nostri erano, in realtà, medici, terapeuti e farmacisti che, attraverso l’uso di parole accattivanti e modi leggeri, tentavano di pubblicizzare e vendere i propri servizi. Degli speziali girovaghi che provenivano per lo più dalla vicina Cerreto di Spoleto. Per comprendere la storia di queste figure e l’origine del loro appellativo utilizzato in tutto il mondo, basta in effetti fondere il termine “ciarla”, parola detta a vanvera, a Cerretano, uomo proveniente, appunto, da Cerreto!

Questi personaggi, caratteristici nei secoli passati, hanno acquisito nuove abilità e modificato il proprio raggio di azione per sopravvivere alle opposizioni del potere clericale del tardo Medioevo. I vecchi saltimbanchi hanno continuato a mantenere quella patina di magia poetica di guaritori girovaghi diventando, però, sempre più attori questuanti, truffatori tesi al facile guadagno tramite l’uso abile di parole ingannevoli. I Ciarlatani hanno in questo seno appreso, nel tempo, l’arte di creare e proporre rappresentazioni teatrali tese allo stupore degli inconsapevoli spettatori.

Proprio per far comprendere ai cittadini contemporanei il fascino e le capacità dei loro celebri antenati, gli orgogliosi Cerretani dei giorni nostri hanno creato il Museo del Ciarlatano, uno spazio espositivo inserito nel Complesso di San Nicola a Cerreto di Spoleto, un ex insediamento monastico agostiniano di origine romanica. “L’area, un tempo occupata dalla Chiesa, è attualmente un caratteristico teatro all’aperto. L’antico chiostro e alcuni ambienti monastici sono stati, invece, destinati a spazi laboratoriali ed espositivi. Il Museo del Ciarlatano si propone di illustrare questa storica figura e di documentare le manifestazioni del teatro popolare e degli spettacoli di strada, con rielaborazioni e riproposizioni delle avventure dei progenitori locali. Questi personaggi riuscirono a dimostrare come la gente di umile origine e in un certo senso “disgraziata” come potevano essere gli abitanti di Cerreto all’epoca, sia stata abile nell’arte di reinventarsi, creando una vera e propria scienza della ciarlataneria.”
Un percorso storico all’insegna del divertimento e della cultura fra arte, musica e teatro, nella Madre Terra dei Ciarlatani per inneggiare ad una una figura antica, resa eterna da pittori, musicisti e autori teatrali di tutto il mondo.

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